Apertura al dialogo

Articolo scritto martedì 26 marzo 2013

A differenza del dettagliatissimo post precedente, stavolta voglio scrivere un articolo con le mie sole opinioni in riguardo ai metodi di informazione e dialogo del Movimento 5 Stelle.

L’altro giorno ho visto un video di Roberta Lombardi, capogruppo del M5S, che usciva da Palazzo Madama dopo un incontro tra i rappresentanti del M5S e del PD. Era accerchiata dai soliti giornalisti che volevano sapere cosa è successo e cosa si erano detti. Non ha risposto nulla. Anzi, ha detto solo “Le dichiarazioni a brevissimo sul blog (di Beppe Grillo, n.d.r.)”. Null’altro, poi cerca di divincolarsi per andare via.

Questo tipo di comportamento, quello di evitare a tutti i costi i giornalisti, è fortemente voluto da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo (colui che fa jogging sulla spiaggia coperto fino alla testa con il cappuccio a mo’ di passamontagna per non essere riconosciuto dai giornalisti).

Più volte ho chiesto “Perché?”. Perché evitare i giornalisti? I grillini rispondono tutti alla stessa maniera: perché i giornalisti sono pagati dalla casta e interpretano a modo loro le interviste.

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Categorie: Real life
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Perché Grillo e Casaleggio dovrebbero farvi paura

Articolo scritto lunedì 11 marzo 2013

Interrompo il silenzio di questo blog ormai abbandonato a se stesso per fare due riflessioni sull’odierna situazione politica.

Premessa

Mi sembra doveroso partire con una premessa: Tutte le citazioni sono raccolte online e hanno tutte le loro rispettive fonti. Se credete che in qualche parte dell’articolo ci siano delle incongruenze siete invitati a controllare le fonti opportunatamente inserite nel contesto con un link esterno.

Introduzione

Procediamo con ordine. Il Movimento 5 Stelle dopo una lunga ed estenuante campagna elettorale ha ottenuto il 25% del consenso popolare, contro i 30%-30% del PDL e del PD. Questo insolito avvenimento ha lasciato l’Italia in una situazione di ingovernabilità, in quanto le tre parti prese singolarmente non costituiscono maggioranza. Inoltre, a quanto pare sembra improbabile una coalizione tra due parti per dare fiducia ad un governo funzionante, perché:

  1. Una coalizione PD-M5S non si può fare, perché Grillo ha deciso che Bersani è “un morto che parla” (l’ha deciso lui stesso senza neanche confrontarsi con quelli del Movimento);
  2. Una coalizione PDL-M5S neanche a parlarne. Sarebbe fuori da ogni logica;
  3. Una coalizione PDL-PD a questo punto rimane l’unica cosa sensata, per quanto assurda possa essere la cosa, ma così facendo i due partiti starebbero al gioco di Grillo, perché il governo andrebbe avanti per qualche anno, ma alle prossime elezioni stravincerebbe il Movimento per ovvi motivi.

Mi sembra chiaro a questo punto che il Movimento si trova in una botte di ferro. Primo partito, già 25% alle sue prime elezioni politiche, tiene per i capelli le altre due coalizioni aspettando che facciano qualcosa. Queste ultime, centrodestra e centrosinistra, nel frattempo non potranno fare nulla, si muovono in un campo minato. Qualsiasi cosa facciano, andrebbe a loro sfavore ed aumenterebbe il bacino di elettori del M5S in futuro.

A meno che a qualcuno non venga in mente un’idea geniale, l’Italia è ferma in questa situazione un po’ inguaiata.

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Categorie: Real life
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Comprai un MacBook bianco, due anni fa. Fui invogliato da altre persone che fecero acquisti da Apple e si dichiararono ampiamente soddisfatti.

Infatti, sono rimasto soddisfatto anch’io dell’acquisto. Sia per l’ottima costruzione a livello hardware (visto dall’esterno, ché io non ho mai smontato il mac a fondo), ché a livello software.

Adesso dopo due anni questo MacBook lo vedo vecchio. Troppo vecchio.

All’inizio era qualcosa di mai visto, una macchina meravigliosa dal sistema operativo eccellente e veloce. Adesso è un “coso che va su internet e poi basta, ché è troppo lento per fare qualsiasi altra cosa”.

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Categorie: Humour, Stupidaggini
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Abbiamo vinto noi!

Articolo scritto lunedì 14 novembre 2011

Sapete, in questi mesi particolarmente intensi si stanno scrivendo parecchie pagine di storia. In particolare la storia italiana è stata segnata dalle dimissioni del Presidente del Consiglio. Tralasciando i vari caroselli e festeggiamenti che si sono visti in rete, mi è venuto in mente qualcosa di bello che è successo qualche anno fa.

Era il maggio del 2008, quando Berlusconi ha vinto per l’ultima volta le sue elezioni politiche. Mi trovavo in giro per il mio paesello per dei servizi di routine. Poi sono andato a casa dai miei nonni.

Mio nonno è sempre stato dalla parte di Berlusconi e gli era parecchio fedele. Come moltissimi altri nonni in Italia, del resto.

Quello è stato il periodo in cui ho cominciato ad interessarmi al mondo della politica, quando capìi chi era realmente Berlusconi e chi erano gli altri politici. Avevo assunto una filosofia decisamente di sinistra. Non perché c’era l’imbarazzo della scelta, ma perché mi accorsi che Berlusconi non doveva stare al governo dell’Italia, per una serie di innumerevoli motivi.

Dicevo, sono andato a casa dai miei nonni. C’era mio nonno seduto sulla poltrona davanti alla TV, dove il telegiornale dava le notizie in merito ai risultati delle elezioni. Non avendo capito, ho chiesto direttamente a mio nonno. Chi ha vinto?

“Abbiamo vinto noi!” – è stata la risposta con la sua voce grave, un sorriso gioioso e i due pugni gracili ma forti puntati verso l’alto.

Mi ero messo a ridere anch’io, perché mi piaceva di più vedere mio nonno così per un attimo piuttosto che sapere che Berlusconi era di nuovo al capo del governo per chissà quanti anni.

Ora mio nonno non c’è più da quest’estate. Caduto Berlusconi, mi è tornato su questo pensiero particolarmente indelebile nella mia mente. E mi viene da piangere.

Mi manchi, nonno.

Categorie: Real life
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Calibrare la batteria del Sensation

Articolo scritto domenica 23 ottobre 2011

Scrivo questo articolo riferendomi al Sensation, ma credo che questo procedimento funzioni anche per la stragrande maggioranza dei dispositivi Android che hanno in dotazione una batteria agli ioni di litio. ;)

Queste considerazioni sono state fatte in base all’esperienza che ho avuto con la batteria del mio HTC Sensation e sul mio precedente cellulofono, l’HTC Desire.

Avvertenza: Non so di cosa sto parlando. So solo cosa e cosa non ha funzionato sulla mia batteria, perciò prendete con le pinze tutto quello che dico. (leggasi: non sono un fisico o un ingegnere e non mi assumo nessuna responsabilità in tutto e per tutto, quindi se doveste trovarvi la casa in fiamme perché avete deciso di applicare in modo estensivo i miei suggerimenti evitate di fare il mio nome ai carabinieri, che è inutile) :P

Prima di tutto occorre specificare una cosa: queste batterie sono “intelligenti”. Di norma hanno un sistema interno di statistiche che tengono conto degli usi che l’utente ne fa con la batteria.

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Categorie: Android, Premium
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Ottenere S-OFF su tutti i dispositivi HTC

Articolo scritto martedì 18 ottobre 2011

Quello che sto per scrivere è il risultato della mia cultura datami dai miei smanettamenti sul mio HTC Sensation, ma la procedura è valida anche sugli altri terminali HTC.

Avvertenze

Prima di cominciare vorrei prefissare alcuni punti. La procedura di S-OFF:

  • è una cosa che farete voi, è tutto nelle vostre mani.
  • va a toccare il cuore del vostro terminale. Se qualcosa va male rischiate di rendere il vostro cellulofono inutilizzabile;
  • è stata testata più volte da svariati utenti in giro per il mondo, compreso il sottoscritto, con esito positivo.

Segue, quindi, il solito disclaimer “non mi assumo nessuna responsabilità nel caso qualcosa vada storto“.

Per tranquillizzarvi potrei però dirvi che ai pochi utenti (circa il 9% del totale) a cui l’operazione non è andata a buon fine è dovuto a cause non gravi, pertanto è bastato semplicemente ripetere il procedimento per avere successo.

Sta a voi decidere.

Cosa è S-OFF?

Un po’ di cultura prima di tutto. Capita spesso che ai terminali HTC la casa madre abbia deciso di imporre un flag di sicurezza (S-ON, ossia Security-ON) sul bootloader, per impedire modifiche sulle parti vitali del cellulofono. Queste parti sono, ad esempio, la recovery, la radio e la partizione system.

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Grazie Steve

Articolo scritto giovedì 6 ottobre 2011

« La gente a volte raggiunge dei traguardi nella vita. Steve Jobs ha eccelso in questo per ogni obiettivo che si era prefissato. »
(Steve Wozniak)

Categorie: Web life
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Nonciclopedia riapre, ma chiude Wikipedia.

Articolo scritto mercoledì 5 ottobre 2011

Se c’è da fare una rivoluzione, va fatta adesso.

Ultimamente sono momenti duri per la storia dei due più wiki più visitati dagli italiani. Prima Nonciclopedia ha deciso di chiudere per protesta contro la querela di Vasco Rossi. Adesso invece la situazione si è risolta con un ritiro della suddetta querela, sempre da parte di Vasco Rossi.

Cari lettori,

Ringraziandovi per il caloroso sostegno, vogliamo innanzitutto chiarire che ci dissociamo dalla violenza con cui il web ha reagito alla nostra decisione di oscurare il sito. Il nostro intento non è mai stato quello di incitare l’utenza contro Vasco, quanto quello di informarla dei fatti avvenuti.

Ci scusiamo se i contenuti della pagina di Vasco Rossi siano sembrati diffamatori, ma non c’è mai stata l’intenzione di offendere il cantante. Aggiungiamo che non abbiamo responsabilità su alcuni stralci della pagina di Vasco Rossi che circolano in rete (e che sono stati diffusi da alcuni TG) poiché non corretti, in quanto non sono mai stati presenti sul nostro sito.

Da entrambe le parti c’è una volontà di garantire umorismo di qualità, pertanto non escludiamo la possibilità futura che un giorno su Nonciclopedia tornerà ad esistere un articolo su Vasco Rossi che faccia ridere tutti quanti.

Tania Sachs, la portavoce ufficiale del rocker, ha assicurato che ritirerà la querela contro Nonciclopedia.

Ma c’è un’altra novità ben più grossa adesso. Wikipedia, seguendo la scia di Nonciclopedia, ha deciso di chiudere anch’essa le sue pagine, una bellissima fonte di sapere per tutti.

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Ringrazia anche tu Vasco Rossi

Articolo scritto lunedì 3 ottobre 2011

Succede che una mattina ti svegli e leggi che Vasco Rossi ha denunciato Nonciclopedia per diffamazione. Così, tanto per.

Nonciclopedia adesso è chiusa per colpa di un piccolo uomo che, a causa della scia di bimbiminkia al suo seguito, si crede una rockstar (che parolone) e che, quindi, possa fare tutto quello che vuole, anche chiudere un intero sito.

Come se un fallito del genere, un drogato, un pazzo fuori dal carcere, potesse giudicare un sito che addirittura si è permesso di creare una pagina che lo descrivesse facendo largo uso di ironia e sarcasmo.

Se permettete vi rinfresco la memoria su quello che Vasco Rossi è:

All’inizio del 1984 esce la prima raccolta live: Va bene, va bene così, che resterà in classifica 33 settimane di cui 8 al primo posto. Ma il 20 aprile dello stesso anno il rocker viene fermato in una discoteca nei pressi di Bologna e arrestato. Dopo una perquisizione in un casolare di Casalecchio, dove abita insieme ad altri componenti della sua band, Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina ai carabinieri. Trascorre 22 giorni di prigione (di cui 5 in isolamento) presso il carcere di Rocca Costanza a Pesaro con l’accusa di detenzione di cocaina e spaccio non a scopo di lucro.

Il 1º luglio 1988 viene nuovamente arrestato mentre da solo a bordo della sua BMW 750 procede zigzagando sulla A14 con a bordo un grammo di cocaina, uno sfollagente e una pistola lanciagas. Viene prontamente rilasciato tra le guardie carcerarie e i fan che gli chiedono abbracci e autografi.

Il 6 dicembre 1989 Rossi viene condannato ad un’ammenda di 2 milioni e 800 000 lire in seguito all’infelice episodio del 1984.

(citazione liberamente tratta da Wikipedia, la vera enciclopedia)

Del resto se gli italiani sono tutti allo sbando è a causa di cattivi esempi come Vasco. Non meravigliamoci.

Io spero che i tre amministratori di Nonciclopedia assumino un esercito di avvocati per fargli un culo a strisce. E che lo sbattano in galera fino alla fine dei suoi giorni. Che tanto manca poco.

P.s.: Una volta c’ero anch’io su Nonciclopedia. :)

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Recensione HTC Sensation

Articolo scritto sabato 1 ottobre 2011

Ho avuto la fortuna di avere questo nuovo gioiello di HTC tra le mani. Sono qui ovviamente per recensirlo, sia per guidarvi nella scelta dei vostri acquisti, sia per farvi capire come stanno andando le cose nel mondo degli smartphone Android di fascia alta.

Anzitutto vorrei precisare che per scrivere questo articolo non mi paga nessuno, quindi potete metterci la mano sul fuoco che la mia sarà una recensione imparziale e oggettiva sul device HTC Sensation. Tutto quello che scriverò di seguito si basa sulla mia esperienza che ho avuto in una settimana di utilizzo intenso di questo smartphone.

Per quanto riguarda i materiali di costruzione e il design, HTC ha molto da vendere. La scocca del Sensation è fatta da un pezzo solo, detto unibody, che ha la funzione di cover posteriore.  praticamente abbraccia tutto lo schermo dello smartphone. All’inizio può sembrare un po’ ostico da toglierlo per agire sulla batteria o sulla SIM, ma poi ci si fa l’abitudine e diventa un meccanismo più agevole.

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Categorie: Android, Linux
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