Si può dire che la guerra spesso è molto rovinosa e distruttiva, ma è anche vero che la guerra è inevitabilmente necessaria di volta in volta.
La storia ne è piena di conflitti tra nazioni, ognuna per un suo scopo, vuoi per motivi economici, vuoi per espandere il proprio dominio ed avere un maggior controllo, vuoi per avere un maggiore commercio a prezzo ridotto, e così via.
Ne è un esempio attuale la guerra in Iraq da parte degli Stati Uniti e di molti altri stati che sono entrati (talvolta anche indirettamente) nel conflitto.
Inizialmente questa guerra era per vendicare l’attacco di Bin Laden alle torri gemelle, ma poi il conflitto ha assunto un carattere prettamente economico. Infatti l’Iraq, manco a dirlo, è piena di giacimenti petroliferi e gli Stati Uniti usano la scusa della vendetta per avere un maggior controllo su queste ricchezze di oro nero.
Nonostante tutto il popolo ha sempre odiato la guerra, perchè è sempre quello che subisce il significato vero e proprio di questa realtà ed è questa la categoria di persone che subisce ingiustamente molti massacri ricevendo e dando solo odio e violenza.
Ma la guerra, al contrario di quanto possa sembrare, è molto purificatrice ed elimina nel modo più drastico le “macchie” che gli stati hanno. Essa lava le inutilità e toglie nel modo migliore le ingiustizie, le persone disoneste, sporche, approfittatrici e prive di ogni sintomo di bene. Essa fa prevalere le persone giuste, coraggiose, piene di onori, di amore per la patria e per le persone a loro care.
Talvolta la guerra trasforma le persone. Le trasforma nel modo migliore, di male in bene. Solo subendo la violenza le persone possono capire in effetti quanto male abbiano dato finora.
Molti definiscono la guerra una inutilità da cui ci si ricava solo del male, ma non è così. La guerra è la sola igiene del mondo. L’unica cosa capace di lavare tutto nel modo più drastico possibile.
Dopo un periodo di malessere generale c’è sempre un conflitto, che vada da una semplice guerra civile, a una più rovinosa guerra mondiale.
E dopo la guerra c’è la quiete. C’è la pace. La classica quiete dopo la tempesta.
Infatti, dopo la guerra pervade sempre un periodo di benessere, quando in piazza ci sono solo persone amiche, quando si riesce a parlare con il vicino di casa come se fosse nostro fratello, quando al governo ci sono persone giuste capaci di esprimere tutto il loro amore per la patria, quando si può lasciare aperto il portone di casa senza aver paura dei malviventi che dopo la guerra non ci sono più.
E’ per questo che la gente alla fine può, almeno parzialmente, accettare la guerra come una grande liberazione dal male.
Ma poi il ricordo della guerra scomparirà piano piano. E quando sarà scomparso del tutto sarà necessaria inevitabilmente un altra guerra. E’ per questo che tra poco si scatenerà un conflitto bello e buono.
La guerra è il sapone del mondo.
—
P.s.: Non ho mai amato la guerra e le armi e non vorrò mai entrarne a far parte, ma può essere utile guardare le cose da un altra prospettiva, come in questo caso.





























Come non essere d’accordo con te.
Bravo Piplos. Ottimo articolo.
Rispondi al commento di haichan
Quoto haichan
Rispondi al commento di Denos89
non sono d’accordo con te…..al 100%!!!!!!!la guerra porta solo malessere morte e desolazione…porta la morte di persone innocenti…comporta il declino della cultura in generale…e l’annullamento dell’anima di un popolo…
Rispondi al commento di rachelitas
@rachelitas: concordo con te, ma a ben vedere il malessere umano porta inevitabilmente al collasso. Nelle strutture matematiche, e nei più grandi modelli civili, fù sempre prevista la possibilità del collasso, spesso anche interno. È inutile, la guerra è nell’indole umana.
Rispondi al commento di Bl@ster
Ecco… vedete Bl@ster. Lui si che ha capito bene il post.
E ripeto per l’ennesima volta che non amo la guerra e ne tantomeno mi piacerebbe usare un arma. Sono un tipo pacifico, ma è la realtà umana che la vedo come l’ho descritta nel post.
Rispondi al commento di Piplos
ma è sbagliato il principio che poni
quell’avvenimento altro non è stato che un pretesto per fare qualcosa che avrebbero fatto comunque
Bin laden fa comodo e fa comodo mantenere il clima di terrore.
Quoto il resto del post
Rispondi al commento di LuNa
@ LuNa: Per ora non si sa ancora come sia effettivamente andata, anche io la penso come te, ma non vorrei alzare un polverone su quell’argomento che non c’entra niente con il post.
Rispondi al commento di Piplos
Sono sbalordito del Post! Non sono per niente d’accordo!
Essa lava le inutilità e toglie nel modo migliore le ingiustizie, le persone disoneste, sporche, approfittatrici e prive di ogni sintomo di bene. Essa fa prevalere le persone giuste, coraggiose, piene di onori, di amore per la patria e per le persone a loro care.
Ma quando? Ma dove? Forse nel 1500… (ma neanche…)
Attualmente (dato che prendi come es. l’Iraq) le persone che ci rimettono sono sempre quelle coraggiose, giuste, quelle considerate vere e proprie pedine dagli approfittatori, dalle persone vili e disoneste, sporche!!!
Quest’ultime persone anche se non si vede a mio avviso non ci rimettono quasi mai totalmente anche se perdono il proprio conflitto!
Tanto chi hanno perso la vita non sono stati loro chi poi vive in poverta’ non sono loro…
Per il termine Amor di Patria ci sarebbe parecchio da dire.. e noi popoli dell’Occidente chi piu’ chi meno non ne abbiamo proprio per neinte.
Amor di Patria non vuol dire tifare la propria Nazionale di calcio durante i Mondiali -.- (in Italia sembra cosi’…)
L’Amor di Patria è quei poveri 1000 "avventurieri" che hanno salpato da Quarto, per unire l’Italia.
Talvolta la guerra trasforma le persone. Le trasforma nel modo migliore, di male in bene. Solo subendo la violenza le persone possono capire in effetti quanto male abbiano dato finora.
La guerra non trasforma nessuno! Bè diciamo un pochino si’!
Ma non trasforma chi dovrebbe trasformare…
Le violenze le vorrei fare..lasciamo perdere che è meglio che sarebbero troppi nomi
Chi ha vissuto una guerra (mia nonna, ben 2) non direbbe mai la guerra risolve tutto, perchè vedere soffrire i propri amici magari vedere morire con i propri occhi la propria famiglia, non mi sembra molto risolutiva, non avere piu’ una casa, morire di fame e via dicendo…
Non mi sembra che trasformi le persone maligne in bene.. Perchè chi ha voluto la guerra non andra’ mai a combatterla e non la vivra’ mai, ma fara’ come i giocatori di scacchi, muovera’ solo le pedine ed aspettera’ la mossa dell’aversario..
La guerra è la sola igiene del mondo
Cosa?!?! non ho capito… intendi dire che certe popolazioni sono pura spazzuta e per buttarla via bisogna fare un repulisti con violenze ecc…
Sinceramente illuminami per questa frase che non ci ho molto capito
…dopo la guerra pervade sempre un periodo di benessere
Scusa se te lo dico ma credo che questa sia la boiata piu’ boiata che hai scritto…
Cioè non hai mai studiato che i dopoguerra sono peggio o uguali ad una guerra? Carestie, dover ripristinare tutta l’attivata’ di una citta’ crollata, ripristinare uno Stato… non mi sembra sia un benessere.
quando al governo ci sono persone giuste capaci di esprimere tutto il loro amore per la patria
Ti prego trovamelo che cosi’ mi trsferisco
Ma poi il ricordo della guerra scomparirà piano piano.
Se lo vivi in prima (anche seconda) persona sta sicuro che non scomparira’, MAI! … forse con l’alzheimer… forse
Comunque come hai detto le guerre attuali sono diventate un vero pretesto per altri fini! E su questo sono d’accordo
Si trovano scusanti per altri scopi
Rispondi al commento di no1globe
direi che no1globe ha chiarito tutto ciò che poteva esserci da chiarire… CONCORDO IN ASSOLUTO con lui…
ma cmq è difficile credere che tu (Piplos) credi veramente a ciò che hai scritto, anche se per carità ognuno ha il proprio parere… boh… (ps: nn prenderla come una critica…)
ciau!
Rispondi al commento di Breeze
Mi sa che Breeze ha ragione, che è difficile credere che tu credi veramente a ciò che hai scritto!
Forse sara’ per un problema gia’ descritto nel post precedente
Rispondi al commento di no1globe
Allora, no1globe, innanzitutto ti faccio i miei complimenti per come hai scritto e per come hai usato la testa. Pochi scrivono commenti come te.
E’ logico che quanto scritto nel mio post è soltanto il mio punto di vista, per cui è normale trovare critiche del genere.
Rispondo andando con ordine:
E’ vero che le uniche persone che se ne vanno sono sempre quelle coraggiose, ma è anche vero che queste sono le persone che hanno rischiato (e perduto) la vita per un valore nobile, appunto la propria patria.
Alla fine chi vincono la guerra (e non una delle tante battaglie) sono sempre le persone buone e giuste, perche è il male che ha i suoi problemi e che non è dotato di "testa razionale".
Altrimenti come spieghi che il fascismo e il nazismo sono andati distrutti?
L’amore di patria del popolo italiano che c’è adesso non è più quello di una volta e spesso si basa, come hai detto tu, sui mondiali e gli europei dell’italia, mentre il vero amore di patria dovrebbe essere quel principio morale che ci spinge a fare qualcosa per il nostro paese, come la marcia dei mille, ecc…
La guerra cambia le persone, è vero. Basta far subire alle persone sopraffatte dal male le sofferenze della guerra (e far vedere soffrire i loro più cari) per farli cambiare di male in bene. I risultati sono garantiti. Tranne per chi ha seri problemi mentali ovviamente…
E’ ovvio che chi ha vissuto la guerra non vorrebbe mai ripetere le esperienze fatte, mi sembra molto chiaro con quanto ho detto prima.
E’ ovvio anche che chi ha voluto la guerra non sta mai dalla parte di chi "fa la guerra", ma se ne sta al sicuro.
Io stesso non ho detto che voglio la guerra, ma solo che la guerra, PURTROPPO, è necessaria per 2 motivi:
- Cambia le persone di male in bene;
- Elimina le persone disoneste con le loro stesse mani.
Quelli buoni che sono morti in guerra l’hanno fatto per "aiutare" a svolgere alla meglio questo principio.
Basta, in fondo, anche vedere qualsiasi film sulla guerra e vedere le motivazioni di chi si sacrificano, a fare il gesto che si sentono in dovere di farlo per l’onore e per la patria.
P.s.: Tutto quello che penso per la guerra è individuale, e lo penso da parecchio tempo, e non è dovuto a "problemi" descritti nel post precedente.
Cercate di vederla come me.
Rispondi al commento di Piplos
Sono assolutamente d’accordo con Piplos. Al 100%!
Rispondi al commento di haichan
Mi dispiace tanto …
Caro Piplos io rispetto il tuo punto di vista, ma sono in dovere di dire il mio.
Dovresti provare ad andare in Congo, in quei villaggi dove ogni giorno centinaia di donne e bambini vengono stuprati e violentati dai soldati.
Dovevi esserci in Burundi quando le milizie prendevano donne, vecchi e bambini, li legavano e li costringevano a guardare i loro padri, mariti e figli morire sotto i colpi di machete e poi li rinchiudevano in capanne e li facevano morire bruciandoli vivi.
Apri i giornali di ieri e leggi un po’ che crudeltà faceva il famoso Boia di Bolzano appena estradato dal Canada: donne violentate con colli rotti di bottiglia e uomini uccisi a forza di testate contro il muro.
Seconda Guerra mondiale: milioni di persone morte nelle camere a Gas e sottoposte a crudeli esperimenti “medici” (informati su chi era il dott. Morte), milioni di persone espropriate della propria dignità e della propria libertà!
Perchè non fai un giretto nei paesi colpiti dalla guerra?
Prenditi quindici giorni di vacanza e vai a vedere cosa trovi!
La lista potrebbe essere lunga e infinita!
Scusami Piplos, non voglio offenderti, ma dire che la guerra è necessaria e che purifica è un po’ troppo!
Pensa bene a quello che hai scritto …
Noi siamo tutti quì col culetto al caldo ma se dovesse venire anche da noi la guerra e tutte le crudeltà che si porta appresso beh … forse da vittima innocente cominceresti a pensare che il sapone dovrebbe usarlo qualcun’altro per pulirsi un po’ la coscienza!
Mi dispiace ma questa volta non sono d’accordo con te: la guerra è un prodotto del male e non potrà mai essere uno strumento di pace. La guerra porta solo morte, distruzione e dolore. E’ questo che la storia insegna!
Rispondi al commento di gionark
Ma guarda che la guerra cambia le persone che non dovrebbero essere cambiate… è quello il problema!
E le persone disoneste vincono sempre e non vengono eliminate purtroppo!
Altrimenti come spieghi che il fascismo e il nazismo sono andati distrutti?
Direi che il fascismo proprio distrutto distrutto non lo è…
Direi inoltre che sono 2 movimenti politici diversi!
Direi che il fascismo ed il nazismo sono diciamo andati distrutti perchè l’Italia e la Germania hanno perso la guerra.
…ma non centra una mazza!!
Non puoi dire che è logico che loro perdono la guerra solo perchè sono movimenti alquanto maligni… (anche se sul fascimo si dovrebbero dire maggiori precisazioni..ma saltiamo e generalizziamo..)
Quelli buoni che sono morti in guerra l’hanno fatto per "aiutare" a svolgere alla meglio questo principio.
Guarda che quelli che mandavano in guerra li obbligavano ed erano tutti o ubriachi oppure drogati, altrimenti fanatici
Basta, in fondo, anche vedere qualsiasi film sulla guerra e vedere le motivazioni di chi si sacrificano, a fare il gesto che si sentono in dovere di farlo per l’onore e per la patria.
Bè i film ti fanno vedere quello che vogliono e di verita’ ce ne assai poca…non mi fiderei molto di cio’ che dicono i film!!
Rispondi al commento di no1globe
Piplos, una cosa voglio dirti.
Giustizia nei confronti di un uomo disonesto l’ avremo soltanto davanti alla morte, ma non certo morte per guerra.
L’ uomo disonesto, trova sempre in caso di confusione generale(come la guerra), una via di fuga(bunker,..).
E poi la guerra degli ideali oggi non esiste più. Esiste soltanto una guerra di egoismo e prevaricazione, non tra nazioni, ma tra uomini.
Rispondi al commento di kobrabyte
[...] La massa quella è, e tale ci rimarrà fino a quando succederà qualcosa particolarmente significativa. [...]
Rispondi al commento di Piplos’ blog » Parlare non serve a niente…
La guerra non è mai giusta.
La guerra non cambia il male in bene, durante le guerre e dopo si arrichisce molta gente disonesta.
Ci sono guerre che durano decenni e hanno portato solo distruzione e morte.
A volte la guerra è inevitabile. Perché?
Perché anche se i tempi cambiano, le tecnologie avanzano, l’uomo è sempre lo stesso. L’obiettivo principale è il potere, il dominio dell’uomo sull’uomo.
Quando questo è possibile ottenerlo per vie “pacifiche” allora il potere economico è sufficiente a garantire l’ordine mondiale; ma quando capita che una parte del mondo si ribella il mercato non riesce più a controllare i popoli senza usare la forza. E allora nascono le guerre.
A volte capita (a volte, non sempre) che vincano i “buoni”, e
i buoni governano per un po’, i cattivi fanno i buoni e cercano di accapparrarsi le risorse dei buoni con l’inganno e con la forza del denaro accumulato durante la guerra.
Quando capita che i “buoni” si ribellano troppo i “cattivi” ridiventano cattivi e si ricomincia da capo.
L’amor di patria è pericoloso, soprattutto se diventa di per se un principio, al di sopra di tutti i principi che una persona può avere; ti fa vedere giusta una cosa che è contraria ai tuoi ideali, e sbagliata un’altra che se non ci fosse una “ragion di stato” ti farebbe rabbrividire.
Si dice spesso che la storia insegna.
È vero, la Storia insegna, ma il fatto è dalla Storia nessuno ha mai imparato (e voluto imparare) nulla.
Rispondi al commento di marco
Non sono assolutamente d’accordo con quello che hai scritto, ma mi sembra che molti abbiano già espresso il concetto chiave: una riflessione un bel po’ azzardata e probabilmente (spero) non veramente sentita.
Ma in ogni caso de gustibus.
L’unica cosa correggi quel "scomparito" nelle ultimissime righe che è orripilante almeno quanto la guerra.
Credo che uno dei modi migliori per capire le bruttezze della guerra sia immedesimarsi in ciò che è ora in Iraq, in ciò che è stato nei campi di concentramento, in ciò che è in Africa tutti i santi giorni, in ciò che sono state le crociate, in ciò che è la Palestina oggi, in ciò che è, è stato e sempre sara la guerra sia dalla parte dei soldati che da quella degli uomini che ci finiscono in mezzo, nonostante la loro innocenza. Per nessuno deve essere facile, nemmeno per i militari: l’uomo ha la capacità di uccidere un altro uomo, ma ha la coscienza (a meno di pochi casi) per capire l’errore che ha commesso. Credo che un soldato che abbia ucciso qualcuno, non riesca mai più a riappropiarsi della propria vita così come era prima dell’atrocità commessa.
Rispondi al commento di Jak
@ Jak: Grazie per la segnalazione dell’orrore grammaticale…
P.s.: Non rispondo perchè ripeterei le stesse cose dette prima.
Su tutto quello che ho detto c’è un bel filo logico. Seguilo e capirai perchè ho scritto questo…
Rispondi al commento di Piplos