Ormai penso che lo sappiate, lo sanno anche i sassi la profezia che continuano a ripetere gli scienziati di tutto il mondo:
I livelli di anidride carbonica nell’atmosfera stanno crescendo rapidamente, alimentati dall’uso crescente di carburanti di origine fossile negli Usa, dalla fusione del permafrost, dall’agricoltura “taglia-e-brucia” in Indonesia e in Amazzonia, dall’aumento degli incendi e dalla rapida industrializzazione a base di carbone della Cina e dell’India.
Questo porterà ad un eccessivo riscaldamento globale. Gli effetti finali possono essere due: La prima è che il buco dell’ozono si allarga fino a raggiungere i Paesi occidentali, provocando la morte diretta della popolazione dell’emisfero settentrionale (con l’esposizione ai raggi UV) e la morte indiretta (con l’eccessivo calore) dell’intera popolazione dell’emisfero meridionale.
La seconda è che l’eccessivo calore provoca lo scioglimento dei ghiacci e un eccessiva evaporazione tale da creare uno strato denso di nubi intorno all’atmosfera. Questo porta ad un abbassamento della temperatura dovuto all’oscuramento, che provocherà un era glaciale duratura e alla fine dell’umanità.
In poche parole in un modo o l’altro dovremmo morire tutti.
Ma ritengo che tutto ciò sia un buco nell’acqua. Infatti cosa dice Wikipedia in scala “interplanetaria”?
Di recente è stato osservato che tutti i pianeti del sistema solare starebbero subendo un aumento della temperatura. I telescopi spaziali attraverso i sensori termici constatano un aumento della temperatura per il pianeta Giove di 10°C come temperatura media. Su Marte l’aumento della temperatura è indicato anche dalla forte diminuzione delle calotte polari e dalla presenza di pozze d’acqua. Anche nei pianeti più lontani come Urano, Nettuno e Plutone si constatano aumenti di temperatura. Fattori estranei alla Terra sembrerebbero quindi influenzare l’aumento della temperatura nel sistema solare, ma è ancora poco chiaro se si tratti dell’influenza del Sole (che come detto ha variato poco la sua attività -vedi grafico- ed è molto lontano dai pianeti coinvolti), delle variazioni di quantità della polvere interstellare (che filtra i raggi solari) o siano dovute ad altri fattori ancora sconosciuti. Non esistono infatti ancora prove definitive per queste teorie, anche in considerazione della relativa novità degli studi. Il fattore antropico e il ruolo svolto dalla biosfera sono invece cause unicamente presenti sul nostro pianeta.
Detto questo propongo una petizione per cambiare l’espressione da “global warming” in un più consono “global warning” e cercare la soluzione al problema altrove.

E la differenza quale sarebbe? Poi alla fine non si capisce chiaramente qual’è la tua opinione in merito…
@ Lazza: La leggi chiaramente in fondo all’articolo.
Dovrebbero smettere di cercare la causa in noi stessi, perchè seppur noi inquiniamo troppo, eccetera, rischiamo di sottovalutare quella che potrebbe essere la vera causa del surriscaldamento globale, e soccombere per non aver avuto tempo.
Secondo me si esagera: l’universo è privo di atmosfera, quindi non so che dire.
Non vuol dire niente… molte radiazioni passano comunque attraverso il vuoto.
@ Piplos, be’ è vero, ma è vero anche che pure noi non scherziamo. Diciamo che non è bene essere assolutisti né da un lato né dall’altro.
MMM.. tema interessante, ci sarebbe da compilare un libro su ste cose. Ma in poke parole posso dire che questi cali di temperatura potessero essere anche effetti di qualche stella passata milioni di anni fa… a cui… si sentono ancora oggi gli effetti! Forse ….avanzava per l’ onda d’ urto di una potentissima super nova !
@ Kobrabyte: cali di temperatura? Penso che abbia sbagliato a scrivere riferendoti ad “aumenti di temperatura”. In ogni caso sì, può essere. Non credo proprio per il fatto di una possibile stella che è passata ma piuttosto credo in quella della supernova. Anche se un esplosione del genere per essere passata inosservata (e con radiazione molto lenta, rarefatta e graduale) doveva essere quella di un quasar lontanissimo.
E’ molto appassionante questa materia…
si non si può fare a meno del condizionale pero!
Penso che parlare per sentito dire e negare quello che qualsiasi persona sensata può osservare con i suoi occhi è errato.
Certamente la colpa non è tutta nostra ma non penserete mica che l’inquinamento faccia bene.
@ Kobrabyte: Esatto. La scienza è ipotesi.
In barba agli aumenti di temperatura, io mi faccio il condizionatore
@ Bl@ster: LOL
@ reve51: Non scrivo articoli del genere solo per “sentito dire”. E l’inquinamento non ha mai fatto bene.
@Blaster: così continuiamo ad inquinare!
@ Kobrabyte: ma LOL! Bl@ster era ironico (spero!)
Certo che ero ironico.
Ecco.
Non sapevo sta cosa…interessante!
ehehe
Scusate se mi intrometto, non ho mai commentato qui… ma la tentazione è troppo forte!
In quello che hai scritto nell’articolo ci sono alcune imprecisioni scientifiche. Si confondono due problemi di inquinamento che non sono direttamente collegati fra loro: il buco dell’ozono e il surriscaldamento globale.
Il primo, il buco dell’ozono, è dovuto all’interazione fra alcune sostanza chimiche (le più note sono i clorofluorocarburi o CFC) e l’ozono in una fascia sottile dell’atmosfera (ozonosfera). L’ozonosfera costituisce una delle numerose “fascie protettive” dalle radiazioni solari, e se si assottiglia si va incontro ad un problema serio, con possibili conseguenze letali (anche se in tempi lunghi). Oggi pare che il problema del “buco dell’ozono” sia in parte rientrato; in ogni caso molti scienziati non lo considerano più come una minaccia immediata.
Il problema del global warming o surriscaldamento globale ha un’origine differente: si tratta dell’accentuazione di un fenomeno del tutto naturale, l’effetto serra, dovuta alla grande quantità di gas-serra (i più noti sono l’anidride carbonica e il metano, ma ce ne sono parecchi altri) immessi in atmosfera dagli esseri viventi, sia dalle piante che dagli animali. A loro volta le piante contengono questa emissione riciclando parte dell’anidride carbonica in ossigeno durante il giorno, tramite la fotosintesi. Il surriscaldamento è dovuto all’intrusione in questo ciclo naturale delle attività industriali umane: la combustione (in particolare quella degli idrocarburi) infatti genera una grande quantità di anidride carbonica e altri gas serra. Se poi ci siano altre cause esterne o naturali, questo è difficile da dire (anche se si sa che la temperatura del pianeta non è mai costante e noi, geologicamente, siamo usciti da poco da una fase glaciale).
In ogni caso, il surriscaldamento c’è ed è giusto essere pronti. I danni provocati dal surriscaldamento globale saranno enormi; la siccità provocherà carestie che provocheranno guerre, e le tre cose insieme genereranno probabilmente un bagno di sangue, soprattutto nel mondo non industrializzato. Cosa si può fare? Beh, come cittadini, cercare di non sprecare energia, acqua e cibo, e (visto che siamo in tempo di elezioni) fare attenzione a chi è più sensibile a questi temi. Certo che in Italia siamo molto indietro, dovremmo guardare a paesi come la Germania e i paesi nordici che anno dopo anno aumentano la produzione industriale diminuendo le emissioni di anidride carbonica. Dal punto di vista globale, io ho molta speranza nell’esaurimento del petrolio (o nel suo costo eccessivo) che costringerà a un salto tecnologico verso fonti di energia più pulite.
Riguardo al clima “catastrofista”, della serie “ormai non c’è più speranza”, sottolineo che si prospettano tempi difficili, sì, ma non più di quelli affrontati da altre generazioni.
Wow, scusa per la lunghezza del post… è che l’argomento mi interessa davvero molto!
Edit: se sei interessato all’argomento, ti suggerisco di guardare Una scomoda verità, il film premio Oscar di Al Gore sul surriscaldamento globale. Degli articoli molto belli sull’argomento, e sulle possibili soluzioni, le puoi invece trovare su alcuni numeri della rivista Le Scienze.
@ Arunax: Fossi in te non mi metterei a cercare il classico pelo nell’uovo (che ogni singolo articolo del mondo ha) ma a capire quello che il blogger vuole far capire con il post che ha scritto.
E comunque, anche se sapevo della stragrande maggioranza di tutto quello che hai detto, devo ammettere che mi hai rinfrescato la memoria su qualche dettagliuccio che avevo ormai dimenticato.
P.s.: E piace molto anche a me l’argomento, grazie per il commento.