Global Warning

Articolo scritto venerdì 4 aprile 2008

Ormai penso che lo sappiate, lo sanno anche i sassi la profezia che continuano a ripetere gli scienziati di tutto il mondo:

I livelli di anidride carbonica nell’atmosfera stanno crescendo rapidamente, alimentati dall’uso crescente di carburanti di origine fossile negli Usa, dalla fusione del permafrost, dall’agricoltura “taglia-e-brucia” in Indonesia e in Amazzonia, dall’aumento degli incendi e dalla rapida industrializzazione a base di carbone della Cina e dell’India.

Questo porterà ad un eccessivo riscaldamento globale. Gli effetti finali possono essere due: La prima è che il buco dell’ozono si allarga fino a raggiungere i Paesi occidentali, provocando la morte diretta della popolazione dell’emisfero settentrionale (con l’esposizione ai raggi UV) e la morte indiretta (con l’eccessivo calore) dell’intera popolazione dell’emisfero meridionale.

La seconda è che l’eccessivo calore provoca lo scioglimento dei ghiacci e un eccessiva evaporazione tale da creare uno strato denso di nubi intorno all’atmosfera. Questo porta ad un abbassamento della temperatura dovuto all’oscuramento, che provocherà un era glaciale duratura e alla fine dell’umanità.

In poche parole in un modo o l’altro dovremmo morire tutti.

Ma ritengo che tutto ciò sia un buco nell’acqua. Infatti cosa dice Wikipedia in scala “interplanetaria”?

Di recente è stato osservato che tutti i pianeti del sistema solare starebbero subendo un aumento della temperatura. I telescopi spaziali attraverso i sensori termici constatano un aumento della temperatura per il pianeta Giove di 10°C come temperatura media. Su Marte l’aumento della temperatura è indicato anche dalla forte diminuzione delle calotte polari e dalla presenza di pozze d’acqua. Anche nei pianeti più lontani come Urano, Nettuno e Plutone si constatano aumenti di temperatura. Fattori estranei alla Terra sembrerebbero quindi influenzare l’aumento della temperatura nel sistema solare, ma è ancora poco chiaro se si tratti dell’influenza del Sole (che come detto ha variato poco la sua attività -vedi grafico- ed è molto lontano dai pianeti coinvolti), delle variazioni di quantità della polvere interstellare (che filtra i raggi solari) o siano dovute ad altri fattori ancora sconosciuti. Non esistono infatti ancora prove definitive per queste teorie, anche in considerazione della relativa novità degli studi. Il fattore antropico e il ruolo svolto dalla biosfera sono invece cause unicamente presenti sul nostro pianeta.

Detto questo propongo una petizione per cambiare l’espressione da “global warming” in un più consono “global warning” e cercare la soluzione al problema altrove.

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21 commenti in “Global Warning”

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