Due giornate di fuoco. Quattromila operazioni al secondo. Una testa che potrebbe scoppiare da un momento all’altro. Quasi 150 battiti cardiaci al minuto nei momenti impegnativi. Occhi sempre attenti ad eventuali scollatur suggerimenti e quant’altro che potrebbe fare una qualsiasi differenza.
Ora capisco come si sente il mio processore in un afoso pomeriggio d’estate.
Sono state due giornate intense, stancanti ma, viste da lontano, anche bellissime.
La prima prova, il tema di italiano, è andata tutto sommato bene, ho scelto la (ormai cosiddetta) traccia “degli sms”, non superando le 4 colonne del foglio di protocollo, ma nemmeno raggiungendoli. Del mio ce l’ho messa tutta, ho lavorato con i nervi saldi e ho riletto tutto fino allo sfinimento. Spero che il tema piacerà alla commissione, come finora i miei temi sono piaciuti alla mia professoressa di lettere.
La seconda prova, il problema di Fisica, fatto stamattina, con sudore, non penso di aver fatto così schifo, almeno non come ho sempre fatto nei compiti di Fisica di quest’anno. Spero almeno in un buon voto. D’altronde ho svolto mezza traccia da solo. Ma bisogna avere una laurea per svolgere un intero problema, da solo, senza bigliettini nè aiuti esterni.
Solo che non ho ancora trovato le soluzioni su internet della seconda prova, nemmeno sul sito del ministero dove sono raccolte…
Lunedì terrò la terza prova, quella di cultura generale, staremo a vedere come andrà.
Conclusione: La notte prima degli esami è una cazzata. Piuttosto starei attento alla notte dopo gli esami.

Ih ih ih. Bisogna avvertire Venditti per dirglielo.
Gli esami andranno benissimo, te lo dico io che li ho fatti l’anno scorso!
Lazza: Ora lo chiamo.
Sophos: Speriamo. Ora non so ancora come saranno gli orali…
Eh eh… quel gran poeta, proprio una materia così semplice doveva usare come esempio.
Concordo. Materia semplice… dopo che l’hai capita, però!
Bah è molto più facile essere bravi in una materia che la capisci una volta e poi è sempre così… Non come la storia che devi memorizzare un sacco di ca**ate senza nessun nesso logico né utilità pratica…
Condivido.
Però devo ammettere che di tutta la storia, a me piace solo la parte dalla seconda guerra mondiale fino ad oggi…
Effettivamente… Cioè, non capisco come mai moltissimi che conosco hanno enormi problemi in matematica, vanno a ripetizione, etc. etc.; e comunque molto difficilmente arrivano al 5-6.
Mah. Invece storia, geografia (fortuna che oramai non la faccio più a scuola :-P), ti devi mettere un po’ di tempo e studiartela, non c’è scampo
@ Piplos: dai..dai! su! su! Che sono andate tutte bene le prove!
@ Lazza: purtroppo anche nella storia c’è un nesso logico.. la nostra professoressa ce la faceva studiare fino alla nausea, ed ogni avvenimento diceva che avveniva per sua logica e ci spiegava il perchè..purtroppo ho constatato che aveva ragione; il problema è che è difficile capirla sta logica degli avvenimenti soprattutto mentre ti interroga perchè questa è una sua domanda ed..hai alle spalle ricordi vari come che la media della classe in questa materia è 6, e di italiano (dato che sta professoressa faceva pure italiano) 5 -.-
no1globe: Dicono che la storia va imparata al solo scopo di non ripetere gli stessi errori. Che dite, allora, se la facciamo ripassare da chi “sta più in alto” di noi, anzichè noi “inutili pecorelle”?
Odio il genere di alcuni commenti qui sopra…
La matematica non è più semplice o più difficile di altre materie… semplicemente si ha o meno una mente che asseconda i suoi processi.
Lo stesso vale per le altre materie.
E, cmq, alle superiori si vede una parte minuscola della matematica, che non lascia nemmeno immaginare che si nasconde dietro la curva. Si vede una parte (secondo me) poco interessante, molto ripetitiva e meccanica. Non abbastanza per dire che è una materia facile, potresti scoprire cose che nemmeno immagini si possano pensare, proseguendo gli studi in questo campo.
Spesso quando dico che sono laureato in mate e faccio ricerca nel campo mi dicono “sei un genio… blah blah logaritmi blah paura…” ma non credo di essere più intelligente di chi studia diritto per una vita intera.
Semplicemente a me piacciono le pippe mentali con le strutture matematiche ad altri piacciono altre pippe.
(e cmq la Storia gran materia, stupenda. Senza memoria non faremmo una sega… quindi respect!)
Peccato che la memoria, seppur non sembri, è limitata
@ scimmia, non era quello che intendevo. Intendevo dire che qualsiasi materia che va capita è più semplice di una materia che va imparata a memoria. Infatti, il cervello memorizza molto più facilmente qualcosa che ha capito piuttosto che qualche cosa che ha solo memorizzato.
Questo mi rende perplesso quando qualcuno mi dice che la matematica che si fa a scuola è difficile, visto che non è altro che COME lavora il nostro cervello, quindi che c’è di strano? Ovvio poi che se sali di livello cominciano i grattacapi.
Beh, ragazzi, ogni individuo è predisposto per una certa disciplina. Chi è portato maggiormente per la matematica può a tutti gli effetti non essere portato per memorizzare tutta la storia dal brodo primordiale alla globalizzazione. E un insegnante di lettere può non essere portato per le discipline olimpiche…
Per dirla tutta, non possiamo pretendere di essere tutti portati per la matematica, per la storia e per tutte le scienze allo stesso tempo.
Lazza: la matematica, molto spesso, ha bisogno di capacità d’astrazione, e non tutti sono in grado di fare il salto e staccarsi dal concreto. La matematica va capita, si. Ma non per tutti il concetto di limite è autoevidente… non per tutti il legame tra seno, coseno e lunghezze dei cateti è banale.
Non tutti “capiamo” le stesse cose.
altri invece vedono legami incredibili tra le varie formule giuridiche e quindi con un leggero studio sono in grado di ricordarsi l’intero codice civile…