In seguito non vi racconterò le solite storielline che promettono di aumentare le visite al proprio blog, ma veri e propri consigli che possono essere utili per avere successo, con ottime conseguenze, tra i quali un aumento di backlinks (link che puntano al proprio blog) e di introiti pubblicitari, se se ne dispongono.
Questo articolo non vuole farvi “avere successo con poca fatica“, come si dice sempre in altri blog, che (a mio modesto parere) sono articoli completamente inutili. Per avere successo bisogna avere passione, motivazione e determinazione. Senza questi prerequisiti non si va avanti.
Partiamo dal presupposto che abbiate già un blog, per cui inizio subito. Ovviamente la mia non è presunzione di sapere tutto sui blog, ma volontà di esprimervi suggerimenti dettatemi dall’esperienza, per cui se avete qualche accorgimento o correzione da segnalarmi siete pregati di scriverlo nei commenti
Scrivere con passione, motivazione e determinazione
L’ho già accennato ad inizio articolo, per scrivere bene su un blog è assolutamente necessario avere una buona volontà di scrivere. E’ infatti da questa volontà che scaturisce la passione, la motivazione e la determinazione di mantenere un blog e scrivere articoli ottimi. Senza questi prerequisiti, come vi ho già detto prima, è perfettamente inutile che continuate a leggere questo articolo.
Questi fattori ovviamente dipendono dal proprio modo di essere, per cui variano da persona a persona. Se non siete portati a scrivere, è doloroso ammetterlo, avete due alternative:
- Non scrivere più. Senza volontà non si può fare niente, dal vostro blog usciranno solo articoli privi di carattere e nessuno vi si soffermerà nella lettura.
- Imparare ad avere volontà di scrivere. Questa alternativa è facile a dirsi, ma difficilissima a farsi, perchè la volontà di scrivere la si ha dalla nascita.
Essere il più puliti possibile
Questa regola vale in tutti i sensi.
Per prima cosa, riguardo allo stile di scrittura degli articoli, mantenete uno stile lineare e pulito, state attenti ai soliti errori ortografici e di battitura, perchè è molto facile sbagliare. E la lingua italiana, nella sua complessità, non aiuta. Sforzatevi di essere più riassuntivi e diretti possibile, senza omettere cose importanti.
In quanto alla struttura del blog, bisogna avere una grafica il più possibile semplice e lineare, cercando di eliminare orpelli di ogni tipo che non servono o che servono a poco. In questo caso sarebbe molto utile, come lo è stato anche per me, farvi consigliare da uno o più amici.
Stessa cosa per quanto riguarda il numero delle pagine del blog, è opportuno mantenere un numero ristretto di pagine per non far “perdere” il visitatore occasionale in una marea di informazioni. Pagine come il famoso “About Me“, un “Contattami” e le ovvie “Note legali” di norma bastano e avanzano per il blogger medio. L’importante è non eccedere in numero.
Il titolo è già metà dell’articolo
Mi sembra alquanto ovvio questo punto. Un titolo che riassume efficacemente tutto il contenuto dell’articolo che si va a scrivere è molto importante per catturare lo sguardo del visitatore occasionale. Prendete ad esempio il titolo di questo post.
E’ anche importante, ovviamente, scrivere un titolo che esprima veramente l’argomento del post. L’effetto “delusione” che un visitatore ha leggendo titoli ad effetto, e che poi scopre che in realtà l’articolo non è niente di che, non è tanto bello.
Essere se stessi
E’ fondamentale essere se stessi durante la scrittura di un articolo. Infatti non sono mai graditi i blogger che tentano di imitare nella scrittura altri blogger di rilievo nella blogosfera. Questo punto può essere tradotto in un “Essere originali“.
Scrivere contenuti buoni e farsi capire al meglio
La carta vincente di tutti i blog di successo è quella di scrivere contenuti sempre buoni, esaurienti come meglio si può, e con un linguaggio chiaro e comprensibile.
Vi siete mai chiesti perchè molti blog odiati da altre persone, accusati di essere “egocentrici” o “auto-adulatori”, hanno migliaia di visitatori al giorno, mentre per voi dovrebbe essere il contrario?
E’ semplice. Non è solo il carattere “egocentrico” o “auto-adulatore” che in effetti alimenta discussioni accese ovunque e, quindi, del suo, paradossalmente aumenta la popolarità.
Ma fateci caso, questi blog hanno un linguaggio molto semplice, con articoli puliti, contenuti ottimi e titoli a grande effetto (anche se non sempre rispettano il contenuto). E’ questa la chiave vincente del loro successo.
Essere esaurienti, non è importante la lunghezza del post
La chiave di ogni articolo riuscito è il fatto di essere molto esauriente. Non è importante se un articolo debba essere lunghissimo o di quattro righe, l’importante è essere sintetici e descrittivi allo stesso tempo.
Spesso l’errore di molti blogger (anche me stesso) è quello di dare per scontato quello che si scrive in un articolo. Se è vero che una determinata definizione o un determinato concetto descritto, noi blogger potremmo anche saperlo a memoria, ma avete guardato il vostro articolo dagli occhi di un estraneo che, magari, quella definizione data per scontata non la conosce proprio?
Ed è qui che si cerca di riparare in qualche modo, aggiungendo spiegazioni, ma anche citando l’ottima Wikipedia. L’importante è che capisca anche il più stupido dei visitatori.
Non copiare da altri blog
Questo passo è orientato di più per i visitatori quotidiani, che giungono al vostro blog tramite feed reader o altre sottoscrizioni. Ovviamente voi non sarete l’unico blog sottoscritto da questi, quindi conosceranno anche gli articoli degli altri blog. Immaginate che uno stesso articolo o notizia viene pubblicato più volte in diversi blog.
Esattamente come avviene ad ogni rilascio di Ubuntu, o anche al passato Download Day di Firefox, come vi sentireste voi a leggere ogni volta la stessa cosa in ogni blog e perdere tempo inutile nella lettura?
Per quanto riguarda gli articoli how-to che illustra qualche meraviglia, vi viene voglia di scriverlo anche sul vostro blog, quindi? Dovete citare la fonte. Sempre. A meno che le note legali di quel blog consentano espressamente di poter pubblicare liberamente l’articolo senza la fonte, ma questo caso avviene una volta ogni cento, praticamente una cosa impossibile. Quindi citate, citate e ancora citate. Sempre.
Vi sta scomoda la fonte citata in fondo all’articolo? Bene, allora non copiate. Non si può copiare un articolo senza citare la fonte, perchè essa viola i copyright.
Evitare i vari “down” del vostro blog
Purtroppo, non per vantarmi, ma sono molto ferrato in questo punto, in quanto ho avuto in passato non pochi interminabili down, ossia disservizi che hanno come effetto un’irreperibilità del blog in rete, con conseguenze disastrose per chi ci tiene ad un buon numero di visitatori giornalieri.
Io, ad esempio, sono passato in un colpo solo da circa mille visitatori unici al giorno a circa duecento con un solo “down” di qualche giorno.
Attenzione, quindi, a ridurre l’insorgenza “down” scegliendo un hosting affidabile e molto usato, attenti alla data di scadenza del contratto se si ha un dominio proprio, e a non violare il regolamento e i limiti di chi vi offre il vostro spazio hosting, gratuito o a pagamento che sia.
Ve lo dice uno che di down ne ha passati parecchi e di ogni genere.
Non pretendere il successo subito
Ci vuole davvero tanto per avere successo con il proprio blog, innanzitutto ci vuole molta bravura nel bloggare, e la rete ha i suoi tempi. Non si è mai visto finora, un blog che ha avuto successo in brevissimo tempo, crescendo come un fungo. Ci vuole molta calma.





























Bel post Piplos !
Rispondi al commento di Denos
Secondo me non servono solo quelle cose, ma anche postare gli argomenti che piu’ vengono ricercati, gli argomenti anche piu’ attuali, avere parecchi utenti “fedeli”, ispirare un po’ di fiducia o cmq simpatia e soprattutto TANTA TANTA MA TANTA TANTA FORTUNA
A mio avviso schematizzi forse troppo le cose.. certe cose sul web vengono un po’ naturalmente, si fan da se
Rispondi al commento di no1globe
Denos: Grazie.
no1globe: In questo articolo ho parlato del “come” postare e comportarsi, il “cosa” non l’ho neanche accennato, e sono esattamente quello che dici tu, più qualche altra cosa.
Rispondi al commento di Piplos
Stavolta hai scritto un ottimo articolo, seguendo degli ottimi ragionamenti, complimenti!
Rispondi al commento di Sophos
Ma grazie! E’ sempre un piacere leggere commenti come i tuoi!
Rispondi al commento di Piplos
@ Piplos, questo mi è piaciuto. Parecchio. Se posso permettermi un consiglio, aggiungerei in fondo di non adagiarsi sugli allori. Il popolo di internet è molto spietato. Guarda, ogni volta che ci sono le vacanze le mie visite calano. Prima le mie mille circa andavano molto tranquille, ora anche per altri motivi, la media sta sulle 650.
@ no1globe, quello che tu dici, purtroppo è vero. Dico purtroppo perché il successo non è sempre sinonimo di qualità. Se guardi, al punto in cui Piplos dice di non essere ripetitivi con altri blog (e di non fare post banali) ho pensato a diversi blogger che questi post li fanno, e nonostante la qualità scadente, hanno un buon ritorno di visite (non moltissime però ce le hanno).
Purtroppo io credo che per noi “vissuti” della rete, che blogghiamo da circa 2 anni chi più chi meno, la minaccia siano proprio questi tizi emergenti che con post stupidi scalano le vette. Piplos, dimmi che ne pensi di ciò.
Rispondi al commento di Lazza
Lazza: Nel caso tuo specifico mi sembra ovvio il perchè del calo di visite. Se prima postavi un articolo al giorno circa, adesso ne posti uno ogni due settimane. E tutto questo è collegato.
Per quanto riguarda i tizi che scalano le vette delle classifiche con post stupidi, sappi che del loro c’è sempre un motivo. Che non starò a scriverli qui, per ovvi motivi.
Rispondi al commento di Piplos
@ Piplos, mai postato un post al giorno, non fa per me.
Mi è sempre successo e penso che anche in futuro sarà così. Vacanza=carestia. 
Poi il motivo per cui i blog stupidi hanno successo non è un segreto. Su internet è pieno di niubbi pronti a dar credito e apprezzamento al primo blog che trovano.
Rispondi al commento di Lazza