Oggi sono a casa mia, in Puglia, passo un largo week-end lontano dalla pressione universitaria.
Stavolta posto un articolo serio, una riflessione ogni tanto non fa mai male. Certo, dopo tutte le cavolate scritte finora mi sembra il minimo.
Per chi si è perso qualcosa faccio un breve flashback:
Da inizio settembre mi sono trasferito a L’Aquila per iniziare i miei studi universitari, nell’ottima facoltà di Informatica presente nella suddetta città. Ho preso casa lì e ho cominciato a studiare sul serio. Non sono affatto pentito delle mie scelte, spero solo che tutto vada liscio come l’olio.
Fine flashback.
Il punto è questo: nella nuova casa in cui mi trovo, con altri due coinquilini, non ho disponibilità di connessione ad internet, con ovvie e gravi conseguenze che si abbattono con il mio status sul blog e non. Oltretutto quando sono a L’Aquila mi mancano i soliti amici internettiani.
Ma c’è un altra cosa: quest’anno l’università prevede molta analisi matematica, compresa matematica di base, tutta da sapere a menadito. Ora che sto cominciando a studiare sul serio il problema non si pone in grosso modo.
A me piace avere internet, è molto utile anche a livello universitario ed è bello avere relazioni sociali tramite la stessa, ma internet per il mio studio personale, ora come ora rappresenterebbe un ostacolo.
Ho sempre detto (io, ma anche i miei, e tutti quelli che conosco) che internet è una vera e propria droga senza precedenti. Innocua a prima vista, ma quasi degenerante. Guai a perdersi e a dimenticare quello che in realtà si dovrebbe fare, al posto di leggere per ore i feeds rss e giocare nella solita applicazione flash di turno.
Succede, a questo punto, e mi è già successo parecchie volte, di perdere la cognizione del tempo, e di restare indietro con lo studio. Specialmente se questo studio è di carattere palesemente universitario.
Lo studio prima di tutto, le stupidaggini a tempo debito. Tra cui internet.
E non si tratta delle famose 4-5 ore di studio e poi internet a volontà per tutta la sera. Questa volta, almeno per il primo anno che mi ritrovo e mi ritroverò parecchia matematica e analisi, ritengo opportuno sacrificare per un po’ la mia presenza nell’alto mare in quale tutti ogni giorno navighiamo.
Questo, ovviamente, non è un post di scuse, dato che mi sembra ovvio mettere lo studio al primo posto, specialmente in questi ultimi anni di studio personale, che mi saranno decisivi nella prossima carriera. Se e quando ne avrò una.
Morale della storia: Ho intenzione di rimanere staccato dal mondo internet in questo periodo. Aspettatemi. O se non avete voglia di farlo, ignoratemi. Ritornerò presto.





























Bentornato!
Ti consiglio di impegnarti maggiormente nello studio, però mi mancheranno i tuoi post.
Ti aspetterò…
Rispondi al commento di Luca
io farei con la giusta misura
tanto studio e ci siamo, ma anche internet, magari meno, sicuramente meno, ma internet. ci vuole e ci deve essere.
Rispondi al commento di LuNa
@LuNa: Il punto è che con me anche giurando, il meno diventa più, poi tanto, poi arriva inevitabilmente a troppo.
E’ religione, non posso farci niente. Meglio darci un taglio netto. Almeno per questo anno, che è tutta analisi.
Rispondi al commento di Piplos
vabe’ .. studi … sesso droga e rock’roll .. hahaha
ok ok .. ti faccio tanti:
in bocca al lupo ….. e
in culo alla balena!
ciao!
Rispondi al commento di kijio
Beato te che hai cosi’ tanta matematica.. io solo 3 esami in 3 anni -.- !
Cmq, io nn mi pongo problemi di limitazioni..prima il piacere eppoi il dovere
E ti linko uno dei miei ultimi post in riguardo a questa filosofia: http://no1globe.wordpress.com/2008/10/23/diario-di-bordo-fine-settembre-prime-settimane-di-ottobre/
Buon proseguimento universitario!
Rispondi al commento di no1globe
Io aspetto. Tanto ho tempo.
Rispondi al commento di Lazza
@no1globe: Per me il divertimento non ha limiti, indi per questo è giusto darci un taglio netto.
Rispondi al commento di Piplos
La decisione che hai preso deriva chiaramente da una serena e obiettiva valutazione delle cose. C’è forza di volontà nella scelta, e questo ti dà carattere. Del resto la tua decisione segue il tuo motto: è la mante umana che deve prevalere. Sempre!
Anch’io ti aspetterò.
In bocca al lupo.
Rispondi al commento di Alex
@Alex: Grazie. È sempre un piacere leggere commenti come il tuo.
Rispondi al commento di Piplos
Aaah come ti capisco… ad alcuni miei amici d’università dicono che basta abbassare il coperchio del portatile. Io dovrei fare lo stesso spegnendo lo schermo, ma l’irrefrenabile voglia di riaccenderlo è fortissima, anche solo per controllare un download che so ci metterà delle ore.
Buono studio!
Rispondi al commento di DnaX
@DnaX: Stessa identica situzione in cui mi ritrovo io.
Rispondi al commento di Piplos
Manca la connessione?
Pazienza, basta che non manchi… la gnocca!
Rispondi al commento di telperion
E infatti non manca
Rispondi al commento di Piplos