Son qua.

Articolo scritto venerdì 31 ottobre 2008

Oggi sono a casa mia, in Puglia, passo un largo week-end lontano dalla pressione universitaria.

Stavolta posto un articolo serio, una riflessione ogni tanto non fa mai male. Certo, dopo tutte le cavolate scritte finora mi sembra il minimo. :)

Per chi si è perso qualcosa faccio un breve flashback:

Da inizio settembre mi sono trasferito a L’Aquila per iniziare i miei studi universitari, nell’ottima facoltà di Informatica presente nella suddetta città. Ho preso casa lì e ho cominciato a studiare sul serio. Non sono affatto pentito delle mie scelte, spero solo che tutto vada liscio come l’olio.

Fine flashback.

Il punto è questo: nella nuova casa in cui mi trovo, con altri due coinquilini, non ho disponibilità di connessione ad internet, con ovvie e gravi conseguenze che si abbattono con il mio status sul blog e non. Oltretutto quando sono a L’Aquila mi mancano i soliti amici internettiani.

Ma c’è un altra cosa: quest’anno l’università prevede molta analisi matematica, compresa matematica di base, tutta da sapere a menadito. Ora che sto cominciando a studiare sul serio il problema non si pone in grosso modo.

A me piace avere internet, è molto utile anche a livello universitario ed è bello avere relazioni sociali tramite la stessa, ma internet per il mio studio personale, ora come ora rappresenterebbe un ostacolo.

Ho sempre detto (io, ma anche i miei, e tutti quelli che conosco) che internet è una vera e propria droga senza precedenti. Innocua a prima vista, ma quasi degenerante. Guai a perdersi e a dimenticare quello che in realtà si dovrebbe fare, al posto di leggere per ore i feeds rss e giocare nella solita applicazione flash di turno.

Succede, a questo punto, e mi è già successo parecchie volte, di perdere la cognizione del tempo, e di restare indietro con lo studio. Specialmente se questo studio è di carattere palesemente universitario.

Lo studio prima di tutto, le stupidaggini a tempo debito. Tra cui internet.

E non si tratta delle famose 4-5 ore di studio e poi internet a volontà per tutta la sera. Questa volta, almeno per il primo anno che mi ritrovo e mi ritroverò parecchia matematica e analisi, ritengo opportuno sacrificare per un po’ la mia presenza nell’alto mare in quale tutti ogni giorno navighiamo.

Questo, ovviamente, non è un post di scuse, dato che mi sembra ovvio mettere lo studio al primo posto, specialmente in questi ultimi anni di studio personale, che mi saranno decisivi nella prossima carriera. Se e quando ne avrò una.

Morale della storia: Ho intenzione di rimanere staccato dal mondo internet in questo periodo. Aspettatemi. O se non avete voglia di farlo, ignoratemi. Ritornerò presto.

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Categorie: Real life, Web life
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