Windows Seven, la svolta definitiva

Articolo scritto sabato 4 aprile 2009

Ho installato Windows Seven, dopo minuti interminabili di agonia riservati alla delicata operazione di ripartizionamento dell’unico disco rigido che ho. Lo stesso che contiene tutti i miei dati personali importanti. Ma questo suppongo che non vi interessa molto. :P

Ho deciso di scrivere questa recensione in modo assolutamente imparziale, anche se alcuni pinguini potrebbero legittimamente lamentarsi.

La scelta di installare Seven è stata molto spinta dai rumours della rete, che dipingevano questo sistema operativo come una cosa nuova, rifatta e senza più i soliti fronzoli di Vista.

E infatti, dopo averlo provato nel tempo libero, devo dire che questo nuovo prodotto proveniente dalla Redmond mi ha *VERAMENTE* stupito. Se siete linuxiani convinti vi consiglierei di leggere oltre. Fidatevi, ne va della vostra passione del pinguino.

Se invece usate XP allora è meglio che andiate oltre questa riga. Specie se siete stati delusi da Vista.

La durata dell’installazione su hard disk è durata la bellezza di 20 minuti (a parole: VENTI!), contro i 40 di XP e i molti di più di Vista. Misurazioni effettuate sullo stesso computer. Nessun intoppo (come la richiesta del seriale e/o errori e warning) durante l’installazione e tutto è andato liscio e veloce fino alla fine. Siamo partiti già con il piede giusto.

Quello sfondo blu all’installazione, con i raggi solari che vengono dall’alto, come se Dio stesso avesse consacrato quel sistema operativo, a me è sembrato qualcosa di ridicolo ma, al contrario, ha un aria mistica, pulita e assolutamente invitante. Come per dirti senza usare parole “Stai facendo la cosa giusta!”. Mi piace. :D

Un piccolo neo si vede subito. Troppi reboot durante l’installazione. Anche se non sono da considerare degli intoppi visto che fila tutto liscio, sono comunque esagerati. Con XP due volte bastano e avanzano. Con Seven ne sono stati effettuati quattro.

Durante il primo riavvio noto per la prima volta la schermata di boot del sistema operativo. Qualcosa di pulito, elegante, non la solita barra di avanzamento che dice già da sola “Quanto dobbiamo aspettare ancora?“. È qualcosa che trasmette calma e tranquillità, sembra irrilevante ma sotto molti aspetti (soprattutto quello psicologico) è molto. Ottimo.

Finita l’installazione noto un’altra piccola pecca: troppe opzioni da impostare al primo avvio. Ho messo due minuti buoni a completare tutti i campi richiesti. Ma d’altro canto non è niente di chè.

Bene, è arrivato il momento di toccare con dito questo ambiente di lavoro quasi completamente nuovo.

Sono certo che molti condividerebbero quando dico che le prime esperienze con Seven siano state un letteraleorgasmo informatico“.
Per chi non è dell’ambiente sappia subito che non è niente di rozzo, succede quando uno al pc vede per la prima volta qualcosa di stravolgente e innovativo, ossia quello che si usa chiamare “pornografia digitale“, ben diversa da quella prettamente umana, che già sicuramente conoscerete. :P

Con Vista questa cosa non mi è capitata. Ho quasi sbavato solo per la grafica nuova, nient’altro. È capitata quando ho visto la prima volta “Compiz” in Ubuntu, all’epoca della sua esplosione nel mondo Linux. Quando ho provato Debian, dopo troppi periodi di folle ricerca della distro migliore. Per non parlare di Linux Mint. (Ok, ora la pianto qua.)

Si parte. Niente aero nativo. Invece no, semplicemente non avevo ancora installato i driver nVidia necessari per fare un bel “boost” grafico. Entro in “Device Manager” per aggiornare i driver video e installare quelli che mancavano.

E qui un altra sorpresa: solo, SOLO, due driver mancanti e quelli video da aggiornare, contro quella sfilza di driver che normalmente avrei avuto installare in XP, Vista e, soprattutto, Linux.

In ogni altro sistema operativo normalmente sarebbe iniziata un odissea sull’installazione dei driver giusti agli hardware giusti. Bene, con Seven non ho fatto altro che due click per ogni periferica per aggiornare i driver. Ho fatto una cosa semplice: gli ho dato in pasto la directory con dentro tutti i driver per Vista e XP. A questo punto Seven ha iniziato la sua caccia al driver migliore e, meraviglia delle meraviglie, ha installato il driver giusto e quella periferica funziona.

Sembra una cosa scontata ma per chi è dell’ambiente (come me, che ha un VAIO schizzinoso) non lo è. Funzionano sia i driver per XP che quelli per Vista. Una cosa mai vista finora. Non ho parole! La tanto odiata jack per le cuffie che mai funzionava, la luminosità dello schermo era sempre al massimo e non c’era verso di abbassarla, il lettore di memory stick non leggeva mai le schede collegate ad essa, eccetera eccetera. Molto eccetera. Moltissimi e interminabili eccetera.

Con Seven tutto questo sembra un lontano ricordo. Mi sono sbrigato in mezz’oretta. Contro le solite giornate da spaccare la testa al muro di XP, Vista e, soprattutto (grrr), Linux!

Sotto questo aspetto (a cui darei un bel 10 e lode), direi che è cominciata una nuova era nel mondo Windows per quanto concerne i drivers. Spero che questo valga da buon esempio per Linux, il quale ha un *PESSIMO* rapporto con i driver nuovi.

La barra delle applicazioni è molto usabile. Si basa sull’intuitività delle icone che raffigurano le applicazioni. Niente più nomi affianco all’icona del pulsante, che fanno ingombrare la barra già con solo quattro applicazioni attive. Le anteprime delle finestre completano appieno l’usabilità, ma secondo me non dovrebbe esserci un ritardo nelle loro apparizioni quando si passa il mouse sopra alle rispettive icone. Ottimo cambiamento lo stesso. Guai a chi dice che hanno copiato da KDE4 o da OSX, pensateci bene prima di dire una baggianata simile, visto che si tratta di un idea ben lontana dagli altri due ambienti citati.

Una differenza sostanziale rispetto a Vista è la moderatezza del controllo UAC. Sì, esatto, quella che ti faceva maledire ad ogni richiesta che andava confermata due volte. Facendoti perdere troppo tempo. E fiato che avresti potuto usare intelligentemente piuttosto che imprecare contro i santi. Adesso le richieste UAC vengono fatte solo quando servono. Inutile ma potrà servire in alcune situazioni. Buono.

Degna di nota è la velocità di caricamento. Sto parlando di tutto, delle finestre, delle applicazioni, dei trasferimenti di files, degli stati di sleep e power-on dello standby, insomma una velocità che finora non si era mai vista, neanche con un XP fresco fresco e minimale. Ho fatto bene a fidarmi delle analisi fatte da ZDnet tempo addietro, dato che non si sono rivelate delle baggianate.

Altra cosa che mi ha fatto piacere notare è l’innovazione fatta in riguardo alle applicazioni predefinite. Sto parlando di Paint e WordPad, che hanno adottato l’interfaccia ribbon di Office e migliorato di parecchio le sue funzioni. Adesso sembrano persino delle rispettabili applicazioni.

Hanno tolto anche il comando “Elimina“, dal menu contestuale del Cestino. Sembra poco ma per me è tantissimo. Questa cosa in Vista anzichè svuotare il cestino, cosa che induce a pensare, elimina solamente l’icona del cestino dal Desktop. Non sapete quante volte ho imprecato contro i santi dopo aver accidentalmente eliminato il cestino e prima di fare tutta quella strada per ripristinare l’icona sul Desktop. Adesso è tutto finito.

Quando si dicono le piccole soddisfazioni che migliorano la vita…

Potrei continuare fino all’infinito. Elencando piccole e grandi cose che insieme formano qualcosa di molto bello. Ma credo che abbiate capito già da soli che Seven va provato. È difficile poi dire “non mi piace”, è molto difficile. Bisogna essere linuxiani cazzuti e convinti. Inutile dire, però, che questo atteggiamento danneggia solamente Linux dall’interno.

Seven è un grande passo in avanti, sono davvero stupito di quanto la Microsoft sia riuscita a ri-creare un sistema operativo completamente a nuovo, spinta dalle critiche e dall’insuccesso sulle vendite.

Dal canto mio, mi sono già dimenticato della figuraccia di Vista, e al momento del lancio ufficiale di Seven scommetto che anche tutto il resto del popolo si dimenticherà di quel “parto agonizzante“.

Aspetto negativo per il popolo linuxiano è che, se non si dà una mossa, vedrà la fine del pinguino in questi anni. Questo perché si è sempre in “guerra civile e politica” e non riesce a tenere il passo con questo nuovo e brillante sistema operativo, dato che il suo popolo non ha occhi per tutto il resto del mondo.

Perchè in genere “Linux“, se non sei uno smanettone, è una parola che significa “alternativa leggermente migliore a Windows”. E adesso che Windows non significa più un vecchio e stanco XP, ma un giovane, innovativo e utile Seven, gli utenti non vedranno perchè dovrebbero cambiare un sistema operativo funzionale e stabile, con un altro che “se ci sai fare forse funziona a metà”.

Fatevene una ragione e, soprattutto, siate coscienti di quello che sta succedendo.

Per quel che riguarda Seven, concludo in bellezza citando il mio amico LuNa: “È Vista che funziona“. :D

EDIT: L’articolo continua QUI con i difetti di Seven.

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