Nessun post che vi fa la morale stavolta, solamente e semplicemente un pezzetto di chat avvenuta tra me e un ragazzo via MSN:
[...]
l’omino scrive:
- per tracker
- è tutta questione di abitudinePiplos scrive:
- si, penso sia così.l’omino scrive:
- nel senso che se ti abitui ai suoi vantaggi è gustoso
- tipo, invece di spluciare un centinaio di pdf alla ricerca della tablatura di una canzone
- ho direttamente usato lo strumento di ricerca di trackerPiplos scrive:
- bah
- io ritengo che la memoria umana sia più da utilizzare a questi cosi.
- finora non ho mai avuto fatica a ricordare le varie posizioni dei varissimi file, almeno parlo per me…
- anche questa può essere chiamata abitudine![]()
E voi che ne pensate?





























I commenti adesso funzionano. A causa di uno stupido errore PHP i commenti erano impossibili da inviare. -.-”
Rispondi al commento di Piplos
penso invece che la semantica (ed il cloud) sui nostri desktop sono il pane del futuro. se parlo per me, l’indicizzazione è una delle funzioni principe del mio ambiente di lavoro altrimenti non ci capirei un cavolo.
Rispondi al commento di LuNa
@LuNa: Sì ma di questo passo le macchine ragioneranno come gli umani, e gli umani ragioneranno come le macchine.
Rispondi al commento di Piplos
Io finora non ne sento la necessità, e sono della tua stessa opinione.
Ma ammetto che può essere comodo
Rispondi al commento di Bl@ster
Io sto nel mezzo, anche se la mente, per ora, ricorda tutto, è utile e può far guadagnare tempo il fatto di poter fare determinate ricerche.
Può esser utile soprattutto per file che non vengono usati molto e che sono abbastanza vecchi, si possono cosi raggruppare in grandi cartelle e poi usare lo strumento di ricerca per trovarli nel caso servissero.
Rispondi al commento di Martino
@Bl@ster, Martino: Si ma per cercare basta poco se sai cosa e come cercare, soprattutto se usi lo strumento giusto, cioè quello semplice, immediato e funzionale. Google è un esempio per quanto concerne il web.
Rispondi al commento di Piplos
Penso che te la tiri troppo =P
Rispondi al commento di Francesco
Tracker ha sempre funzionato da schifo.
Io uso recoll che permette anche ricerche avanzate su specifiche cartelle e/o tipi di file, e trova sempre tutto.
Purtroppo il cervello è fallace, mentre recoll non sbaglia mai.
Rispondi al commento di telperion
@Francesco: Non era per tirarmela troppo, questo post. La gente sta iniziando a pensare troppo meccanicamente (e comodamente) grazie ai computer, stiamo solamente peggiorando dal punto di vista intellettivo.
@telperion: Recoll è una specie di Google per desktop (Linux), ma di solito uso gli strumenti di ricerca già disponibili nei vari ambienti (gnome, seven, ecc…).
Rispondi al commento di Piplos
@Piplos: posso essere anche d’accordo. Ma il tuo cervello non può contenere migliaia di documenti e foto (e non solo) e conoscerne ogni singola parola o particolare e poi fare una ricerca in questo marasma in qualche decina di secondi, magari relazionando tra di loro gli elementi della ricerca e trovando similitudini o alternative.
Certo, se vuoi puoi farlo via self-brain (bella questa) ma quando finalmente hai trovato è troppo tardi per piangere
Rispondi al commento di LuNa
@LuNa: Non sto dicendo di conoscere a memoria le cartelle e i file in esse contenuti. Per lo meno una mappa generale dei miei documenti ce l’ho in testa, visto che sono stato io a creare tutto quello man a mano.
Certo, è impossibile trovare tutto solamente per mezzo del cervello (cosa praticamente impossibile se i tuoi files sono milioni, sparsi in migliaia di cartelle), ma è qui che entra in gioco lo strumento di ricerca semplice. So quello che cerco, quindi vedo una qualsiasi attinenza che mi porta al risultato. Poca fatica, uso pochi mezzi ma per lo meno non lascio il tessuto cerebrale a degenerare con il solito tracker di turno che mi trova tutto e subito (e tra l’altro appesantisce molto il sistema con la sua indicizzazione).
Sai com’è la famosa legge della natura: se qualcosa non ha più ragione di esistere, scomparirà con l’evoluzione.
Rispondi al commento di Piplos