Internet andrebbe regolamentato?

Articolo scritto mercoledì 13 maggio 2009

Ci risiamo con la stessa storia. (Vi ricordate la Graziottin contro i blog a “Porta a Porta”?)

Questa volta si tratta di un’altra signora che – credendosi blogger a tutti gli effetti – dice che internet andrebbe regolamentato per una miglior tutela dei minori. L’articolo “Internet e i minori” fa lunghi giri di parole per sostenere un unico fatto: internet andrebbe censurato. Non regolamentato, proprio censurato!

Basti vedere gli altri articoli del suo blog per farsi un idea di una persona troppo di parte. Magari, anzi ne sono convinto, la Gabriella Carlucci (lo leggo in chiaro dalla sua biografia) è uno dei soliti burattini sotto le mani di Berlusconi, persona a cui internet sta molto scomodo perchè troppo libera e piena di informazioni nocive ai suoi modi poco leciti di fare.

Analizzando l’articolo per intero vi posso dire i vari “perchè le sue accuse sono infondate” e “perchè le sue soluzioni non risolveranno il problema“:

[...]

Notizie, solo le ultime, che la dicono lunga sulla necessità di dare nuove regole alla rete. Occorre togliere l’anonimato on line e far sì che internet sia paragonato alla carta stampata (sulla quale non è possibile porre annunci per adescare minori o pubblicare foto di violenza a bambini).

Questa mi sa tanto di stronzata esoterica. La rete non ha bisogno di regole, c’è chi e chi visita le varie pagine web, e costoro sono sempre armati rispettivamente di buona o cattiva intenzione che sia. Se qualcuno fa qualcosa di male su internet è giusto che sia perseguito. Ma non sparate panzane dicendo che internet andrebbe regolamentato (=censurato).

Paragonando internet ad una macchina, possiamo dire che può essere uno strumento utile, ma può essere anche altamente dannoso. Con una macchina tu puoi andare a lavoro, andare a trovare i tuoi genitori, andare a prendere tuo figlio a scuola, andare a fare delle vacanze.
Ma con la stessa macchina puoi uccidere un sacco di persone, basta premere l’acceleratore prima di inoltrarti in una folla, ed ecco che al telegiornale viene fuori la strage.

Per quanto riguarda le macchine, loro hanno già un regolamento e i loro rispettivi limiti. Guarda caso c’è anche l’immatricolazione delle auto, che assegna ad ogni veicolo un numero di targa, permettendone l’identificazione dell’individuo nel caso in cui esso combina qualche reato. Ma regolamentare il codice stradale è servito? Sono sparite le morti? Gli idioti al volante non ci sono più? Eh non mi pare affatto. Fatevi un giro nel mio paesello, cinque minuti, e poi mi saprete dire.

Come tu puoi ben togliere illegalmente una targa da un veicolo per andare a 220 sulle strade, su internet puoi ancora più facilmente togliere la tua identità alle tue azioni. E non ve lo dice uno che un giorno ha preso ad usare internet perchè è l’ultima moda del momento. Lo dice uno che su internet ci vive da parecchio, e tra l’altro sa come funzionano le cose dall’altro lato della medaglia.

Non è più possibile invocare la libertà di espressione quando questa permette, ed è sotto gli occhi di tutti, il compimento di simili reati. Dietro a ogni video c’è un fatto. E’ ipocrita dire che le leggi ci sono e basta farle rispettare.

Mi dispiace ma lo ripeto e volentieri: “Le leggi ci sono e basta farle rispettare“. Chiamatemi pure ipocrita. Un dato individuo ha l’anonimato su internet e fa quello che vuole, essendo anonimo. Questa persona è libera e DEVE essere libera di essere se stessa in internet. Ma anche su questo “mondo parallelo” valgono le leggi come quella contro la pedofilia. In caso di denuncia di un reato la polizia normalmente chiede prima la rimozione dei contenuti illegali sul servizio web che ne dispone (oppure la chiusura del sito stesso), poi chiede tutti i dati che possono raccogliere sull’individuo (indirizzi IP, email, ecc.) ed inizia la pratica per rintracciare la persona. Non esiste il crimine perfetto su internet. Si possono adescare i criminali in svariati modi, come il social engineering (evidentemente cose troppo avanzate per voi, ma che in realtà sono semplicissime), che porterebbe all’arresto dei soggetti.

Capite? E’ così semplice anche così, non serve affatto regolamentare internet. Semmai siete voi che non avete le competenze giuste per contrastare i reati telematici.

I documenti che pubblichiamo dimostrano che sulla rete i pericoli per i nostri figli sono reali e spaventosi. E’ per questi motivi che una regolamentazione di Internet si rende necessaria ed urgente.

Se un genitore manda un figlio su internet dovrebbe sapere che quest’ultimo deve essere un minimo cosciente di quello che va incontro. Non è compito di internet educare i VOSTRI figli sulla pedofilia e sui rischi che si incorrono in rete. Siete VOI che dovete insegnargli cosa e come fare, chi evitare e perchè evitare. Magari apponendo efficaci filtri per minori sulla navigazione (e ce ne sono una quantità immensa, basta cercarli).

Ergo, siete VOI i responsabili dei vostri figli, non internet, ovvero uno strumento infinitamente utile e potente ma per lo stesso motivo anche dannoso, se utilizzato per loschi motivi.

Basta parlar male di internet, sono stufo. In televisione viene continuamente trattato come un’ossessione, una malattia pandemica da debellare. Vi state mettendo contro la popolazione inutilmente. Fornitemi altre accuse e ve le smonto subito, senza il minimo tentennamento.




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