Innovazione tecnologica?
No. Io penso (e sottolineo penso) che hanno finalmente trovato il modo di farsi pagare prepotentemente il famoso canone da ogni famiglia italiana.

Tra l’altro è molto fattibile la cosa. Il segnale non sarà più analogico (quando basta un antenna per riceverlo), ma digitale. Questo implica che alla RAI basterà permettere la ricezione del segnale solo a chi avrà pagato la doverosa tassa.
Per farvi un idea di quello che sto dicendo, se avete un abbonamento SKY che non preclude – ad esempio nel mio caso – i canali “sport”, questi non potranno essere visualizzati dal decoder in oggetto. Vi sarà dato a schermo pieno un avviso con la dicitura “Questo canale non può essere visualizzato dal presente decoder“.
Immaginate una cosa simile con i canali RAI. Niente più funzionari RAI che vengono a casa vostra (con che diritto poi) a controllare se non abbiate qualche apparecchio adattato a ricevere il segnale radiovisivo. Vi scollegano comodamente dalla fonte.
L’altra faccia della medaglia è che ogni appartamento avrà la sua antenna parabolica. Ergo, tutta l’Italia sarà invasa da inestetiche parabole sui tetti.
Potrei anche sbagliarmi, ma nessuno finora (a quanto vedo googlando) si è posto questo problema, e ho preferito avanzare una mia ipotesi. Voi volete aggiungere qualcosa?
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P.s.: Io il canone purtroppo lo pago, quindi non mi venite a dire che sono un evasore fiscale.





























quoto tutto
ma stai facendo un megaerrore galattico: il digitale terrestre si prende con l’antenna del segnale analogico. proprio la stessa
Rispondi al commento di LuNa
@LuNa: Uhm, davvero?
Quindi il segnale non sarà più il classico analogico, ma ci sarà lo stesso bisogno del decoder per scodificare le informazioni digitali?
Ecco, questo non lo sapevo.
Rispondi al commento di Piplos
Si, in pratica da un segnale Analogico si passa a un segnale Digitale, pieno di 0 e di 1

Ma chi ci pensa ai reali problemi del paese?
Niente parabola, solo un nuovo inutile decoder. (ogni TV ne dovrebbe avere uno)
La cosa ridicola è che io che uso il satellitare libero (si si niente sky, solo programmi liberi) vedo tranquillamente i canali normali, (qualche volta oscurano il segnale per non farmi vedere alcune cose), ma comunque guardo la tv italiana. Teoricamente questo ridicolizza la situazione: da una parte sei costretto a pagare la tassa più i soldi per il decoder inutile o la tv nuova, dall’altra i comuni possessori di parabola libera che vedono tranquillamente la tv senza sborsare una lira. Ma è una cosa normale: stiamo vivendo in un governo B, sky non si preoccupa neanche minimamente di mediaset che viene pompata anche dalla rai!
E la politica oramai è diventata un reality-show televisivo, con la diretta tutti i gironi durante il TG
Di certo non il governo attuale.
Rispondi al commento di koalalorenzo
attenzione però che qualsiasi televisore prodotto da un anno a questa parte ha il decoder digitale terrestre (da non confondere con d.d.t. che serve per ammazzare gli insetti) integrato e il lettore smartcard “quasi” integrato tramite una specie di interfaccia molto simile a pcmcia.
Il decoder te lo devi cuccare solo sui vecchi (e morti, da gennaio 2009 non si possono più vendere) televisori a tubo catodico.
Rispondi al commento di LuNa
stavo per rispondere ma quoto il primo post di LuNa. Non ci saranno tante parabole, anzi forse di parabole ce ne saranno di meno.
Rispondi al commento di Santiago
E anche la RAI passa al digitale terrestre……
Innovazione tecnologica?
No. Io penso (e sottolineo penso) che hanno finalmente trovato il modo di farsi pagare prepotentemente il famoso canone da ogni famiglia italiana….
Rispondi al commento di diggita.it
Sono appena tornato a casa ma prima di andare al letto ti rispondo subito. Il segnale del digitale terrestre viene irraggiato a tutti indistintamente, viaggia sui soliti canali VHF ma occupa meno spazio in termini di banda passante (Hz). L’unica cosa che cambia è il tipo di modulazione usata, se prima era un segnale video modulato in un certo modo, adesso è un segnale video digitale (ovviamente compresso con MPEG2 se non sbaglio) ovviamente anch’esso modulato. Il bello è che è possibile cambiare il formato di trasmissione (16:9 o 4:3) segnalandolo al televisore che si adeguerà di conseguenza. Un’altra caratteristica è la criptazione dei dati, decodificabili solo tramite una chiave che guarda caso viene memorizzata nella scheda da mettere nel decoder.
Un’altra innovazione è l’immunità superiore alle interferenze ed vari effetti di disturbo presenti nel formato analogico. E` anche vero che se prima in caso di disturbi più forti l’immagine e l’audio rimanevano, adesso si creano artefatti ben più visibili e fastidiosi. E` come l’avvento della telefonia GSM, prima anche se disturbato sentivi, col GSM va proprio giù il segnale.
Vabbè, poi col digitale riesci a far transitare molte più informazioni, come i palinsesti, e molte informazioni relativa ai programmi che stai guardando.
Comunque il digitale terrestre è da qualche anno che viene trasmesso. Non sono un grande fan del calcio ma le partite della Confederation Cup si vedono parecchio bene su una TV 16:9 perché il segnale è adeguato a quel formato.
Notte a chi va a dormire adesso e buon giorno a chi si sveglia tra poco.
Rispondi al commento di DnaX
@DnaX: Grazie per l’illuminazione. Molte cose non le sapevo proprio.
Rispondi al commento di Piplos