Pochi minuti fa mio zio è partito definitivamente per la Germania. Con la zia e il piccolo cuginetto.
Lacrime in famiglia, ovviamente tutti volevano che loro rimanessero con noi, ma se n’è andato perchè qui in Italia non se ne può più.
Come biasimarlo?
Non si campa. Non si respira più. Abbiamo dei pedofili al governo. Abbiamo dei pluri-pregiudicati in parlamento. Costa tutto almeno tre volte quanto costa lì (se siamo fortunati). Si lavora tanto e si guadagna pochissimo. C’è di mezzo sempre la mafia. Quando non c’è questa, ci sono comunque altri delinquenti. Abbiamo le case in cartapesta che crollano come castelli di sabbia. I colpevoli nei processi sono gli innocenti. Abbiamo un codice della strada ridicolo. La regolamentazione delle tasse italiane sembra un libro di barzellette. Le corruzioni sono semplici amministrazioni quotidiane.
Continuo? No, mi sono scocciato.
Spero di riuscire a fare quello che ha fatto poco fa mio zio, quanto prima.
P.s.: Qui ho famiglia e solo questo frena tutto, altrimenti sarei già all’estero a ridere di quello che succede in Italia.





























Antò voglio dirti soltanto una cosa.
L’ Italia ospita da anni questa serie di problemi, a volte riesce altre volte si incarta peggio di prima, sempre gli stessi politici, sempre la stessa politica sempre la stessa storia ormai da 60 anni. Disoccupazione, malfunzionamenti statali, procedure burocratiche assurde, e molto altro ancora sono da riportare nella fascia bianca della nostra bandiera poichè ormai ci rappresentano. Ma è pur sempre il nostro paese e almeno io mi sento in dovere di cambiarlo, di ripulirlo e di farlo partire da zero. So che è una utopia, ma la tua fuga non darà nessun beneficio al paese del tortellino, dei Trulli, della Madonnina, dell Arte, delle coste, della Storia, delle lasagne…al paese che ti ha messo al mondo. Una volta mi disse un uomo che ormai ci guarda da lassù da già 10 anni: <> Tu mi dai proprio questa impressione.
Anche io lascerò l’Italia….ma non l’ abbandonerò mai. Sono fiero di essere Italiano in tutti i sensi e me ne frego del manifesto politico che ci marchia nel resto del mondo.
Chiudo così cogliendo l’occasione e versando una lacrima per quel l’ uomo che a differenza di tuo zio non tornerà più!
Rispondi al commento di Kobrabyte
Io mi vergogno di essere italiano e non voglio più esserlo. Appena mi è possibile voglio prendere cittadinanza in un paese estero e rinunciare a quella attuale. Con l’attuale assetto politico/amministrativo ti fanno veramente scappare la voglia di contribuire a questo paese.
Rispondi al commento di LuNa
E’ più dura rimanere e “combattare” perchè le cose cambino.
Ci vuole spirito di sacrificio, senza tuttavia essere ottusi.
Credo che per poter contribuire a cambiare le cose, sia necessario farne parte.
E come diceva il buon John Belushi:
“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare !”
Senza offesa, se credete che scappare sia la soluzione migliore per voi, saluti e buon viaggio, non sentirò la vostra mancanza.
Saluti
Frank
Rispondi al commento di Frank
@Kobrabyte: Ma cambiare il paese? E’ un utopia, come hai detto. Quelli che “stanno in alto” hanno troppi poteri in mano e faranno di tutto pur di restare al “trono” anche se con grandissimo disonore. Ho già detto tutto. Per il resto: concordo sul fatto che l’Italia è la patria delle orecchiette, delle coste, delle “gnocche”, ecc. Ma questi ideali ormai sono pochi e senza valore se consideriamo tutto il resto. Non vale la pena viverci.
@LuNa: Concordo
@Frank: Ma che stai dicendo? Sai per essere “duri” contro chi ti devi battere? Contro la mafia.
E tu hai il coraggio di batterti contro la mafia? Auguri. In questo caso sarò io a non sentire la tua mancanza. Ne tantomeno ti chiamerò “eroe” per averci provato. Questo significa essere stupidi e incoscienti della realtà.
Rispondi al commento di Piplos
Io la penso come Frank, rimarrò per vedere dove andiamo a finire. Tanto la Finlandia è sempre lì che mi attende <3
Rispondi al commento di Bl@ster
@Bl@ster: Ti rispondo come già ho fatto per Frank.
Rispondi al commento di Piplos
Il primo passo per istituire una dittatura è minare la credibilità dello Stato.
Vi prego, non fatevi infinocchiare anche voi.
Rispondi al commento di Bl@ster
@Piplos:
non voglio annoiare nessuno con la mia storia famigliare personale, quindi sintetizzo dicendo che a vario titolo prima mio nonno, poi mio padre ed ora io, sono e sono stati “Statali”.
Ti assicuro che quando ripenso a quello che hanno fatto questi due uomini semplici, ma onesti, non posso che sentirmi orgoglioso del seguire i loro passi.
Grazie a loro ho imparato che la Cosa Pubblica non è un concetto astratto comunque di altri, ma è una cosa anche mia che semplicemente condivido con tutti gli altri.
C’è un proverbio che dice che l’acqua chieta smuove i ponti o la goccia che scava la roccia.
Bhe mi piace pensare di essere una di quelle gocce che lentamente, ma inesorabilmente insieme cambiano la morfologia di una terra.
Mi dispiace solo che non pensarla come te, mi releghi subito ai tuoi occhi nell’angolino degli stupidi e degli incoscienti, ma come diceva Georges Courteline:
“Passare per idiota agli occhi di un imbecille è una volutta’ da fine gourmet”
Cordialmente
Franco
Rispondi al commento di Frank
È sempre tutto relativo, ci si lamenta giustamente dell’Italia, ma se eri nato in Messico o in un paese dell’america latina o asiatico o africano che facevi?
Ti suicidavi immediatamente ingoiando il ciuccio?!
Non c’è solo il meglio, c’è anche una enormità di peggio, molto peggio.
Rispondi al commento di telperion
@Piplos: quindi stando a quel che hai appena detto a frank, secondo te Saviano è stupido e incosciente della realtà?
Rispondi al commento di Santiago
Saviano è uno che ha deciso di sputtanare tre o quattro nomi su un libro. Grande scrittore, ma non lo considero un eroe, dato che ora è sorvegliato costantemente 24h e c’è una taglia sulla sua testa da parte della mafia.
Smettetela di dire che l’Italia si può cambiare. Questa è pura utopia da quando i delinquenti sono in netta maggioranza numerica rispetto ai vari impieghi statali.
E’ da imbecilli cercare di vivere in una zona di tutto rispetto, dopo aver passato l’infanzia e l’adolescenza a vedere idioti che fanno pazzie incontrollate pur di passare per ragazzi fighi, e mafiosi che imperano ovunque?
Volete vivere nella merda? Fatelo pure, non vi trattengo.
Però dovete scusarmi se vi da fastidio il fatto che voglia vivere come piacerebbe a me. Dovete scusarmi.
Rispondi al commento di Piplos
Deduco che non hai letto Gomorra, e che non hai letto Saviano..
Tralascio anche il fatto del modo in cui ti poni verso gli altri, cosa un tantino irritante, te la illustro: pubblichi un post aperto a tutti-> ok accetti i commenti-> si genera una discussione-> finisci sempre per rispondere facendo la vittima:
“Però dovete scusarmi se vi da fastidio il fatto che voglia vivere come piacerebbe a me. Dovete scusarmi.”
si sta discutendo, non vedo perché ti metti alla difensiva dopo esserti messo in esposizione.
detto questo.
quindi per te Saviano non è un “eroe”?
e poi dici che viviamo nella merda?
secondo me tu non hai mai vissuto all’estero e non sai ancora cosa significhi.
Bada che non sto dicendoti che sono offeso perché hai detto che l’Italia è una merda ecc ecc.. figurati, non sono italiano, ma vivo qui e siccome sono cittadino italiano cosciente della realtà so che farei un torto a me stesso se boicottasi il paese dove vivo. Si chiama essere un cittadino “politico” in una democrazia degna di quel nome. E se non hai questa qualità qui, credimi non ce l’avrai altrove.
PS: quindi come dicevo secondo te Saviano è uno poco cosciente della realtà.
Rispondi al commento di Keteremillpario
@Keteremillpario: I commenti li lascio aperti in “predefinito”, non vedo perchè chiuderli.
Ma perchè dovete sempre venire qui a contestare ogni mia scelta, si può sapere?
Non sto facendo la vittima. Semplicemente non voglio rispondere con quei commentoni, che alla lunga mi scoccia.
Non ho letto Saviano, hai detto giusto. Ma mi sono informato su cosa ha fatto e le varie conseguenze più volte, dato che ero curioso.
Prima avevo detto che Saviano non lo considero (da parte mia, non a nome di tutti) un eroe, perchè mai e poi mai farei le stesse cose che ha fatto, onde evitare di complicarmi ulteriormente la vita.
Non mi piacciono i vari sfracassamenti di maroni che si aggiungono a quelli quotidiani. Sono fatto così.
Punto.
Voglio andare all’estero, perchè l’Italia non mi aggrada, se non ci fosse la famiglia. Questo è il succo della storia.
C’è ancora qualcosa da contestare?
Rispondi al commento di Piplos
@Piplos:
no, alla fine anche il mio è un parere, è solo che delle volte te rispondi in modi un po’ irritanti, sembra che ti offendi per dei pareri diversi. Io contestavo soltanto alcuni tuoi giudizi del tipo: “E tu hai il coraggio di batterti contro la mafia?[...]Questo significa essere stupidi e incoscienti della realtà.” ecc.
per il resto non discuto il fatto che tu te ne voglia andare, anzi mi auguro tu possa farlo e rendertene conto cosa significa. Secondo me tutte le persone dovrebbero andarsene lontano per lo meno un anno. Apre la testa alle persone vivere in altre culture.
Rispondi al commento di Keteremillpario