Dopo aver letto sul Corriere l’articolo “Dall’Australia gli sms agli alieni” sono scoppiato a ridere.
Non riesco ancora a credere alla quantità di baggianate descritte in quell’articolo. Sempre che non sia una bufala di ferragosto, tanto per fare notizia in queste giornate afose, quando le notizie sono limitate all’afa incessante e alle code in autostrada.
Eppure sembra una cosa seria.
Sembra che ultimamente abbiano scoperto un pianeta, subito denominato Gliese 581d, e pare che questo abbia tutte le carte in regola per ospitare della vita simile a quella presente sulla nostra Terra.
Bene. Se avete letto l’articolo capirete anche voi, spero, che questo è un grandissimo buco nell’acqua, nonchè un grande sperpero di soldi inutili. A meno che non sia una solita cosa messa in piedi per fare il solito bisness…
Partiamo da un presupposto: In quel pianeta ci deve essere vita. Quante sono le probabilità che questa condizione si avveri? Visto che sembra un pianeta terracqueo, le probabilità dovrebbero essere tante.
Però se andiamo avanti e ci rimuginiamo su, saltano fuori delle incoerenze.
Per dirla tutta, ecco gli altri requisiti FONDAMENTALI, per la corretta ricezione di questi SMS:
- Ci devono essere forme di vita intelligenti al pari, o migliore di quella della razza umana. Sulla nostra Terra ci sono milioni di milioni di forme di vita diverse, ma solo la nostra specie è abbastanza intelligente.
- Quell’eventuale popolo dovrà essere arrivato alla scoperta dell’energia elettrica. Come immagazzinarla e come usarla. Ci saranno anche nella loro specie degli Alessandro Volta e successivi, che gli sconvolgeranno la vita?
- Questa forma di vita deve essere tecnologicamente avanzata almeno fino all’era della telefonia mobile. Non dico videofonini e palmari. Anche semplici cellulari.
- Dovranno aver già sviluppato qualcosa in campo SMS. Sapete anche minimamente cosa vuol dire questo? Non credo che avremo la straordinaria coincidenza che anche loro abbiano sviluppato il protocollo GSM su cui far viaggiare le informazioni.
- Le informazioni sono in formato binario. Anche il binario va interpretato in un certo modo, talvolta complesso.
- Inserire qui altre mirabolanti e impensabili invenzioni fatte dall’uomo per raggiungere il risultato degli SMS.
- E’ necessario che gli sms eventualmente ricevuti vengano instradati in reti telefoniche. E poi? Sappiamo anche i numeri di cellulari degli abitanti di quel pianeta?
- Bisogna che usino per intero l’alfabeto. Tutto. Dalla lettera A alla Z. Credete che sia cosa da poco?
- Infine, last but not least: I messaggi sono scritti in inglese. Al mondo attualmente esistono circa 6.700 lingue diverse. Avremo anche la fortuna di trovare un popolo che parla inglese, tra tutte le lingue inventabili?
Fate voi le stime delle probabilità per ogni punto descritto in cui possano capitare gli eventi in cui un popolo extraterrestre sia in grado di leggere degli SMS. Largo all’immaginazione, non abbiate paura di esagerare.
Fatto? Bene, ora moltiplicate tutte queste somme tra loro. Il risultato è la stessa ipotetica e infinitesimale probabilità che ci sia un vostro gemello in quel pianeta.

Ovvero, zero.
Post Scriptum: Per la scrittura di questo articolo mi sono basato su quel materiale che sono riuscito a trovare. Se ritenete che io possa aver scritto una cagata astronomica (è il caso di dirlo) scrivetemi nei commenti.





























Leggendo quì e là, non sembra che vengano spediti SMS veri e propri (cioè non spediranno pacchetti di dati adatti ad una rete di telefonia cellulare) quindi i punti 3,4 e 7 li escluderei.
Per quanto riguarda il discorso generale, overo la presenza o meno di esseri viventi nell’universo, beh, è talmente vasto e inesplorato (noi ne possiamo vedere solamente una piccola briciola) che le probabilità che esistano altre forme di vita è matematicamente altissima.
Ammettendo anche che esistano forme di vita paragonabili alla nostra (in quanto a intelligenza) è paragonabile anche la ricerca interstellare di altre forme di vita, come facciamo noi, quindi, detto semplice, se noi non siamo stati in grado di trovare loro, loro non sono stati in grado di trovare noi (per ora!)
Non saprei quanto un incontro galattico sia realistico/realizzabile/probabile ma secondo me non è escludibile.
Rispondi al commento di LuNa
secondo me alcune tue ipotesi sono false, o comq ingenue (non è necessario che gli alieni abbiano l’energia elettrica, potrebbero avere altre apparecchiature)
cmq son anni che si crea una sorta di capsula del tempo contennete foto, musica, messaggi e la si spara nello spazio e si aspetta una eco.
D’altra parte come dice Luna, l’esistenza di altre forme di vita aliene è probabilissima (c’è un tizio che ha scritto un’equazione a riguardo). Probabilmente sono pure piu intelligenti, visto che non ci contattano
Rispondi al commento di scimmia
No comment.
Rispondi al commento di Bl@ster
E pensa se su Gliese 581d vivesse una civiltà evoluta che odia i bimbomibkia, ed al giungere di tonnellate di sms del tono
“saluti a tt, vvttb!”
Decidono di venire, giustamente, a sterminarci tutti?
Rispondi al commento di telperion
@telperion: Se esiste una civiltà evoluta di sicuro sarà migliore della nostra. Mi auguro che la selezione dei messaggi da inviare sia molto severa, a questo punto.
Perchè nel caso arrivasse A ME un messaggio che mi fa:
“HeY CiAo Cm vA? VuOi EsSeRe mY FrIeNd? Tvukdb!!!!!!!”
IO STESSO finanzierei una ricerca in modo da lanciare una gigantesca testata nucleare distruttiva su quel pianeta chiamato Terra.
Rispondi al commento di Piplos
Molto simpatico il post..ovviamente ci sono cose credebili da entrambe le parti! Solo una cosa sul punto 9, non credo che l’inglese sia una lingua neolatina.. (altrimenti sono stato ignorante per 21 anni della mia vita XD)
Rispondi al commento di no1globe
@no1globe: Possibile? Anche Wikipedia dice così, ma mi pare assurdo. La somiglianza tra l’inglese e altre lingue come l’italiano e il tedesco è molto somigliante.
EDIT: E infatti l’inglese appartiene al ramo delle lingue germaniche. Modifico il post che è meglio.
Rispondi al commento di Piplos
E quindi tu come suggeriresti di agire per comunicare con questi supposti extraterrestri?
L’unica cosa che abbiamo per raggiungere tali distanze sono le onde elettromagnetiche (e, come spiega l’atricolo, anche queste ci mettono tanto), quindi vada per certo che il messaggio deve viaggiare in questo modo.
La complessità con cui sono stati inviati i dati (ovvero il tipo di codifica), può essere effettivametne un problema, ma solitamente si cerca di inviare informazioni ponendo all’inizio del messaggio una “chiave” che aiuti a capire come decodificare il messaggio. E di certo il numero a cui lo inviano gli australiani è quello che poi smista la stazione spaziale, non quello degli alieni
Comunque sia, mi auguro che la codifica utilizzata per inviare i messaggi sia di tipo ASCII, che è la più semplice possibile (tra le utlizzabili per comunicare).
Infine, che lingua suggerisci di utilizzare? L’inglese è stata stimata come una delle lingue più semplici da apprendere, quindi mi sembra giusto che eventuali “messaggi” per ET siano scritti in questa lingua.
Comunque sia concordo che sia uno spreco di soldi, perchè i messaggi da inviare dovrebbero essere un tantino più “seri”… Ma alla fine, siamo umani…
Rispondi al commento di Mispy
@Mispy: Beh, che abbiamo solo questo metodo di comunicazione veloce, è assodato. Però bisogna sapere se ci sono civiltà intelligenti che sappiano decifrare i messaggi, là in quel posto sperduto.
Rispondi al commento di Piplos
Ho dubbi già sul fatto che ce ne siano sulla terra di esseri intelligenti… Mi auguro davvero che l’universo non sia fermo al nostro livello di stupidità
Rispondi al commento di Mispy
@Mispy: Me lo auguro fortemente anche io.
Rispondi al commento di Piplos