
Se ne straparla ovunque, di questo sistema operativo di casa Google. Sono parecchi anni che vari utenti ipotizzavano il fatto che Google stesse creando un sistema operativo per aggiungersi alla concorrenza della triade Windows, Macintosh e Linux.
Adesso è uscita una preview del suddetto sistema operativo, che prende il nome di ChromeOS, ed è l’ora di vedere com’è la cosa nel suo stato primordiale.
L’ho provato e devo dire che come sistema operativo, ora come ora lascia parecchio a desiderare. Anzi non mi è piaciuto per niente. Espongo di seguito le mie critiche e i miei perchè.
Prime connessioni
Andiamo con ordine. L’avvio dura circa quattro secondi, non c’è che dire. Poi si presenta una schermata azzurra dove dovremmo immettere il nostro nome utente e la password relativi al nostro account gmail.com.
Ebbene, già qui ho incontrato non pochi problemi.
Primo: il wi-fi non mi funziona per una evidente questione di mancanza di driver. Non a tutti capita, ma se succede e non si ha un cavo ethernet a disposizione con possibilità di allaccio al modem/router si è impossibilitati già in partenza ad usare l’intero sistema operativo.
Secondo: oltre al fatto che serve una connessione ethernet, se ho una connessione Alice senza router comprato a parte c’è bisogno per forza di una connessione di tipo PPPoE (un protocollo indispensabile per connettersi alla rete DSL della Telecom). Quest’ultimo punto neanche va bene perchè non ho a disposizione un tool grafico o quantomeno un terminale per lanciare la configurazione della connessione PPPoE.
Nel mio caso sono riuscito comunque ad andare avanti, ma in Italia quasi l’80% delle persone hanno una connessione ad internet con Alice con il classico modem fornito in comodato d’uso che necessita inevitabilmente di una configurazione PPPoE.
Per cui, solo per questi due punti il sistema operativo per me sarebbe bocciato in partenza.
Dopo la connessione
Tralasciando i problemi iniziali, andiamo avanti. Digito i miei username e password e mi si presenta una interfaccia semplice e scarna. Un browser Chrome a tutto schermo. Nient’altro.
In alto a destra ci sono le classiche impostazioni del browser, una piccola interfaccia per la gestione del controller wi-fi e la gestione della batteria se si usa ChromeOS su un laptop.
A sinistra alla stessa altezza, invece, troviamo una grande icona di ChromeOS che, se cliccata, apre una scheda dove ci sono i vari servizi di email e icone social 2.0 di ogni tipo.
Ma neanche un pannello di controllo decente per la gestione delle varie impostazioni del sistema operativo.
E non ho neanche trovato il tasto “spegni”. Superfluo pure quello. Alla faccia del “Keep It Simple“.
Compatibilità varie
Presumendo che di Linux si tratta, come al solito per la stragrande maggioranza dei casi bisogna comunque installare parecchi driver appositi per la macchina che si sta usando.
C’è già Flash installato – ci mancherebbe – ma mancano i classicissimi driver video nVidia senza i quali persino il cursore va a scatti dovuto allo scarso rendering grafico nativo. Da notare che circa il 60% dei laptop che si vendono normalmente montano una scheda grafica nVidia, le quali non servono a nulla senza i relativi driver grafici appropriati. Mica vogliamo parlare anche delle schede Ati, vero?
D’altronde anche il jack delle cuffie per ascoltare l’audio non è supportato dal mio VAIO. Normalmente con qualsiasi altra distribuzione Linux avrei risolto con un semplice workaround.
Potrei andare ancora avanti ma il succo è quello: senza possibilità di smanettare con il sistema operativo almeno per installarci i driver, questo non vale la pena di essere utilizzato, neanche volendo. Confido presto in qualche gestore driver, anche se minimale ma che sia perfettamente funzionale.
Per chi va bene questo sistema operativo?
Di sicuro per gli anziani e le casalinghe che devono per forza ritrovarsi al passo con la tecnologia, utilizzando le email e tutto l’essenziale di internet. Gente che non sa usare il PC diligentemente. In questo ambito il minimalismo gioca un importante ruolo.
Forse va bene anche per il lavoratore medio, ma lo escluderei visto che comunque dovrà avere a che fare con qualche file che si ritroverà passato da qualche collega o altra persona.
Di certo questo sistema operativo non attirerà geek, nerd e smanettoni, visto che questa categoria tifa per il “tutto configurabile”. Capisco la filosofia del “Keep It Simple“, ma così è troppo. Ci fosse almeno qualche pannello di controllo nascosto da qualche parte, o un terminale visto che siamo in ambiente Linux.
Ok, ma c’è qualche pro, almeno?
Una cosa va detta: in quanto a sicurezza Google Chrome OS batte tutti i sistemi operativi in un sol colpo. Il semplice fatto di avere tutti i dati memorizzati sui server di Google e che servano identificativo e password per utilizzarli, li protegge una volta per tutte. A meno che la password e/o i dati non vengano fuori in qualche modo, ma questo dipende dal fattore umano.
Inutile dire che quest’ultimo punto relativo alla sicurezza, messa in confronto ai colossali difetti, lascia scappare una risatina amara.
Conclusioni
Lo consiglio? Per ora no. Il progetto è ancora allo stato primordiale ed è assai inusabile e limitante per l’uso normale. Va detto che se le cose non cambiano in meglio non c’è da meravigliarsi se all’uscita stabile ChromeOS si rivelasse un flop.
Lasciamo maturare i frutti e stiamo a guardare le future novità. Son sicuro che le cose cambieranno in meglio, e che Google sappia far valere il suo marchio.
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P.s.: Mi rendo conto che in alcuni paragrafi mi sono espresso con un linguaggio prettamente tecnico, per cui se c’è qualcosa che non vi è chiara o che magari vorreste approfondire, prego di voler segnalare tutto nei commenti.





























Per conto mio, cè una grande quantità di errori palesi in questo post (senza offesa). Analizziamo:
- driver: il problema non si pone. ChromeOS sarà disponibile SOLO preinstallato
catastrofico ? anche, ma anche no (cit.)
- quella che tu hai provato è una preview, in’oltre, come hai fatto ad installarlo visto che esiste solo un’immagine per macchine virtuali oppure una sandbox pre-cotta da avviare da un sistema linux preesistente ?
- il terminale esiste in qualsiasi sistema unix dagli albori, che non ti mettano l’icona non significa che non esiste ! se non ti ci mettono un server grafico (xorg) ti trovi con un bel cursore su sfondo nero
- ovviamente, quando chromeOS sarà commercializzato, quindi su hardware reale, potrai farti la tua bella PPPoE, anche se non ha senso alcuno in quanto la cosa è concepita per i netbook e la connessione wi-fi. non mi stupirebbe che su tale netbook non ci sia nemmeno la porta ethernet.
- il pannello per impostare il sistema operativo non ti serve, chromeOS è un sistema operativo cloud, completamente cloud. questo significa che ti serve il solo browser. casomai il ‘pannello’ lo troverai nel tuo google-wave o dove altro vorranno metterlo.
- sono d’accordo sulla questione “a chi serve questo so”, ma solo in parte. la cosa è concepita perchè tu possa lavorare in linea e SOLO in linea, quindi file locali non ne esistono. anche perchè il netbook su cui girerà molto probabilmente non avrà neanche un supporto di memorizzazione di massa scrivibile dall’utente. si potrebbe ipotizzare forse uno spazietto piccolissimo dove il SO ti installa i plugin di chrome.
questo aggeggio si pone in PARALLELO all’attuale mercato. i desktop/workstation/quelchevuoitu esisteranno sempre.
- come non è un sistema da smanettoni ? è linux, anzi chromeOS è sviluppato su Ubuntu (proprio lui!). io quando lo ho provato ho perso solo 3 minuti sull’interfaccia e su come funziona. l’ho subito smontato per vedere come è stato fatto. ti assicuro che se vuoi farci delle modifiche non è più difficile che fare le stesse modifiche su una distribuzione qualunque, sempre se potrai (nel suo campo applicativo) date le restrizioni hardware già dette.
- sicurezza: ti do ragione, sempre e solo in parte. se qualcuno scassa i server di google, si prendono i dati di tutto il pianeta e non solo i tuoi
- diffusione, flop: su questo mi riservo di non esprimermi definitivamente. tutto dipenderà dal funzionamento di wave e dei vari componenti applicativi che il SO offrirà, uniti ai servizi già pienamente funzionanti e diffusi (diffusissimi!) di google. certo che il campo applicativo è ristretto dalle stesse limitazioni intrinseche del cloud-computing. come ho detto, questo prodotto non vuole sostituire i PC come li conosciamo oggi, ma affiancarsi in un NUOVO mercato ancora tutto da esplorare.
Rispondi al commento di LuNa
Per quanto riguarda la questione dei driver, dimentichi che secondo le intenzioni di Google Chrome OS sara’ venduto gia’ preinstallato, quindi immagino che questo problema possa venire risolto molto facilmente.
Io credo che vista la necessita’ di avere la connessione per potere usare il sistema Google trovera’ qualche accordo con le compagnie telefoniche e mettera’ una scheda UMTS (Possibilmente flat) in ogni PC con Chrome, altrimenti la limitazione di dover essere sempre connessi diventa troppo fastidiosa.
Credo che Google voglia rivolgersi, oltre alle categorie di utenti che hai citato, anche alle persone che devono usare il PC ma non vogliono sapere nulla del suo funzionamento. In questo senso Chrome OS e’ perfetto, visto che elimina completamente la necessita’ dell’intervento dell’utente per la manutenzione del sistema.
Rispondi al commento di mario
Concordo con quanto scritto da LuNa, avevo aperto la pagina in una tab quando il suo commento non c’era ancora, e solo ora che a distanza di parecchio tempo ho letto il post e scritto il commento ho notato anche il commento di LuNa.
Se notate delle ripetizioni tra quanto ha scritto lui e il mio commento sappiate che e’ involontario
Rispondi al commento di mario
@LuNa: Innanzitutto grazie mille per il commento prolisso.
Rispondo per punti:
1. Bene, ma credo che Google doveva dare l’opportunità a tutti, di usare quel sistema operativo, non ti pare? Non è molto “open” questa cosa, nè tantomeno rientra nello spirito di Google.

2. La preview che ho scaricato io era da infilare in una pennetta USB che abbia almeno 3 GB di spazio. Già installata, ovviamente.
3. È vero ma non sono riuscito a togliere l’interfaccia grafica in nessun modo. Le solite scorciatoie da tastiera “CTRL+ALT+F1″ e successive non funzionano. Ergo è come se il terminale non esistesse.
4. Vedremo.
Per il resto sono d’accordo, mi rendo conto dalle tue osservazioni di aver scritto qualche baggianata nell’articolo, ma più o meno siamo sulla stessa linea d’onda.
@mario: Concordo, ma dubito che Google cercherà di stringere accordi con le compagnie telefoniche proprio per questo. In ogni caso un pc con chromeos acceso equivale ad un pc online. Già oggi è così con gli attuali PC, quindi difficilmente vedremo novità di tipo “flat” nel campo delle offerte telefoniche.
Rispondi al commento di Piplos
@Piplos: per conto mio invece, ne vedremo di accordi eccome. presente google voice ? google sta tentando di infilarsi già da tempo nel mercato della fonia, da li ai dati il passo è breve.
poi c’e’ da considerare che SE (e solo SE) questo mercato avrà un seguito, le telco si avventeranno come vampiri per venderti la connettività e inficcare la loro dannata SIM nel tuo sistema, considerando pure che quei netbook, a mio avviso, avranno un HDSPA integrato con tanto di portaSIM. sempre SE google non diventasse operatore telco. non giurarci troppo, le cose potrebbero cambiare eccome.
- about terminale: comè che io l’ho tirato fuori ?
ho anche avviato SSH per andarci dentro da fuori la macchina virtuale che ho usato
Rispondi al commento di LuNa
@LuNa: Vedremo in futuro come si metteranno le cose.
A proposito, come hai tirato fuori il terminale?
Rispondi al commento di Piplos
Bah, io concordo con LuNa: gran parte delle considerazioni che hai fatto si riferiscono al confronto con sistemi operativi general purpouse, mentre ChromeOS è indicato da Google solo per i netbook.
Ciò nonostante, io ritengo che sia castrante avere un sistema di questo tipo, ma forse devo provarlo più a fondo
Rispondi al commento di Bl@ster
beh, da quello che vedo Chrome è un sistema operativo perfetto per le postazioni kiosk, cioè i computer usati per l’accesso pubblico ad internet nei vari internet point.
Visto in quest’ottica starebbe benissimo in postazioni di pubblico accesso, come computer di una biblioteca ad esempio, così come in dispositivi di bassa fascia come i netbook.
Non ci vedo nessuna limitazione particolare in questi campi di utilizzo. Se ti serve un destkop, o un portatile con tali funzioni, usi un altro OS di tua scelta.
Rispondi al commento di TheKaneB
@Bl@ster: Come fai a provarlo più a fondo? ChromeOS quello è. Due minuti già bastano per ambientarsi.
@TheKaneB: Vero, sarebbe perfetto per quelle postazioni. Non mi era neanche passato per la testa.
Rispondi al commento di Piplos
Aggiungo che chromeOS ha senso solo sui netbook e similia, per usare gli stessi servizi cloud con un pc normale (non da sub umani LOL) ti basterà usare il browser chrome su un qualsiasi SO.
Cioè GCOS è un sistema poco operativo, per bimbimikia e per chi ha esigenze di mobiltà elevata oppure uso minimale di un sub-pc, quindi ben poca cosa anche considerando qualità e costi delle connessioni dati mobile in Italia.
Insomma un SPO (sistema poco operativo).
A me il cloud poi me fà kakà quanto a sicurezza e accessibilità dei dati tutt’altro che certa, se non c’è la linea non ti attacchi.
Anzi si.
LOL
Rispondi al commento di telperion
Quoto in pieno quanto scritto da LuNa. L’errore di paragonare ChromeOS con gli attuali sistemi operativi è grossolana (passami il termine, che non vuole comunque essere offensivo).
Il concetto di Google è creare qualcosa che sia completamente “over-the-web”: se vuoi aprire un file di word che ti ha passato un collega lo apri in Google docs, se vuoi fetore l tue foto usi Picasa ecc. L’open deriva dal fatto che non sei vincolato ad usare i servizi Google, essendo su web puoi sostituirli con prodotti simili (flickr, micosoft Office online, …).
È pensato per avere un pc sempre identico anche in mobilità, immagino che anche gli hd saranno ridottisimi perchè tutto sarà su web.
Concordo sul fatto che ora non sia il massimo, ma non confrontiamo con quello che già conosciamo!
Ciao
Marco
Rispondi al commento di Maco