Considerazioni su Google Chrome OS

Articolo scritto lunedì 30 novembre 2009


Se ne straparla ovunque, di questo sistema operativo di casa Google. Sono parecchi anni che vari utenti ipotizzavano il fatto che Google stesse creando un sistema operativo per aggiungersi alla concorrenza della triade Windows, Macintosh e Linux.

Adesso è uscita una preview del suddetto sistema operativo, che prende il nome di ChromeOS, ed è l’ora di vedere com’è la cosa nel suo stato primordiale.

L’ho provato e devo dire che come sistema operativo, ora come ora lascia parecchio a desiderare. Anzi non mi è piaciuto per niente. Espongo di seguito le mie critiche e i miei perchè.

Prime connessioni

Andiamo con ordine. L’avvio dura circa quattro secondi, non c’è che dire. Poi si presenta una schermata azzurra dove dovremmo immettere il nostro nome utente e la password relativi al nostro account gmail.com.

Ebbene, già qui ho incontrato non pochi problemi.

Primo: il wi-fi non mi funziona per una evidente questione di mancanza di driver. Non a tutti capita, ma se succede e non si ha un cavo ethernet a disposizione con possibilità di allaccio al modem/router si è impossibilitati già in partenza ad usare l’intero sistema operativo.

Secondo: oltre al fatto che serve una connessione ethernet, se ho una connessione Alice senza router comprato a parte c’è bisogno per forza di una connessione di tipo PPPoE (un protocollo indispensabile per connettersi alla rete DSL della Telecom). Quest’ultimo punto neanche va bene perchè non ho a disposizione un tool grafico o quantomeno un terminale per lanciare la configurazione della connessione PPPoE.

Nel mio caso sono riuscito comunque ad andare avanti, ma in Italia quasi l’80% delle persone hanno una connessione ad internet con Alice con il classico modem fornito in comodato d’uso che necessita inevitabilmente di una configurazione PPPoE.

Per cui, solo per questi due punti il sistema operativo per me sarebbe bocciato in partenza.

Dopo la connessione

Tralasciando i problemi iniziali, andiamo avanti. Digito i miei username e password e mi si presenta una interfaccia semplice e scarna. Un browser Chrome a tutto schermo. Nient’altro.

In alto a destra ci sono le classiche impostazioni del browser, una piccola interfaccia per la gestione del controller wi-fi e la gestione della batteria se si usa ChromeOS su un laptop.

A sinistra alla stessa altezza, invece, troviamo una grande icona di ChromeOS che, se cliccata, apre una scheda dove ci sono i vari servizi di email e icone social 2.0 di ogni tipo.

Ma neanche un pannello di controllo decente per la gestione delle varie impostazioni del sistema operativo.

E non ho neanche trovato il tasto “spegni”. Superfluo pure quello. Alla faccia del “Keep It Simple“. :P

Compatibilità varie

Presumendo che di Linux si tratta, come al solito per la stragrande maggioranza dei casi bisogna comunque installare parecchi driver appositi per la macchina che si sta usando.

C’è già Flash installato – ci mancherebbe – ma mancano i classicissimi driver video nVidia senza i quali persino il cursore va a scatti dovuto allo scarso rendering grafico nativo. Da notare che circa il 60% dei laptop che si vendono normalmente montano una scheda grafica nVidia, le quali non servono a nulla senza i relativi driver grafici appropriati. Mica vogliamo parlare anche delle schede Ati, vero?

D’altronde anche il jack delle cuffie per ascoltare l’audio non è supportato dal mio VAIO. Normalmente con qualsiasi altra distribuzione Linux avrei risolto con un semplice workaround.

Potrei andare ancora avanti ma il succo è quello: senza possibilità di smanettare con il sistema operativo almeno per installarci i driver, questo non vale la pena di essere utilizzato, neanche volendo. Confido presto in qualche gestore driver, anche se minimale ma che sia perfettamente funzionale.

Per chi va bene questo sistema operativo?

Di sicuro per gli anziani e le casalinghe che devono per forza ritrovarsi al passo con la tecnologia, utilizzando le email e tutto l’essenziale di internet. Gente che non sa usare il PC diligentemente. In questo ambito il minimalismo gioca un importante ruolo.

Forse va bene anche per il lavoratore medio, ma lo escluderei visto che comunque dovrà avere a che fare con qualche file che si ritroverà passato da qualche collega o altra persona.

Di certo questo sistema operativo non attirerà geek, nerd e smanettoni, visto che questa categoria tifa per il “tutto configurabile”. Capisco la filosofia del “Keep It Simple“, ma così è troppo. Ci fosse almeno qualche pannello di controllo nascosto da qualche parte, o un terminale visto che siamo in ambiente Linux.

Ok, ma c’è qualche pro, almeno?

Una cosa va detta: in quanto a sicurezza Google Chrome OS batte tutti i sistemi operativi in un sol colpo. Il semplice fatto di avere tutti i dati memorizzati sui server di Google e che servano identificativo e password per utilizzarli, li protegge una volta per tutte. A meno che la password e/o i dati non vengano fuori in qualche modo, ma questo dipende dal fattore umano. :)

Inutile dire che quest’ultimo punto relativo alla sicurezza, messa in confronto ai colossali difetti, lascia scappare una risatina amara.

Conclusioni

Lo consiglio? Per ora no. Il progetto è ancora allo stato primordiale ed è assai inusabile e limitante per l’uso normale. Va detto che se le cose non cambiano in meglio non c’è da meravigliarsi se all’uscita stabile ChromeOS si rivelasse un flop.

Lasciamo maturare i frutti e stiamo a guardare le future novità. Son sicuro che le cose cambieranno in meglio, e che Google sappia far valere il suo marchio. ;)

P.s.: Mi rendo conto che in alcuni paragrafi mi sono espresso con un linguaggio prettamente tecnico, per cui se c’è qualcosa che non vi è chiara o che magari vorreste approfondire, prego di voler segnalare tutto nei commenti. ;)




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11 commenti in “Considerazioni su Google Chrome OS”

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