Se c’è da fare una rivoluzione, va fatta adesso.
Ultimamente sono momenti duri per la storia dei due più wiki più visitati dagli italiani. Prima Nonciclopedia ha deciso di chiudere per protesta contro la querela di Vasco Rossi. Adesso invece la situazione si è risolta con un ritiro della suddetta querela, sempre da parte di Vasco Rossi.
Cari lettori,
Ringraziandovi per il caloroso sostegno, vogliamo innanzitutto chiarire che ci dissociamo dalla violenza con cui il web ha reagito alla nostra decisione di oscurare il sito. Il nostro intento non è mai stato quello di incitare l’utenza contro Vasco, quanto quello di informarla dei fatti avvenuti.
Ci scusiamo se i contenuti della pagina di Vasco Rossi siano sembrati diffamatori, ma non c’è mai stata l’intenzione di offendere il cantante. Aggiungiamo che non abbiamo responsabilità su alcuni stralci della pagina di Vasco Rossi che circolano in rete (e che sono stati diffusi da alcuni TG) poiché non corretti, in quanto non sono mai stati presenti sul nostro sito.
Da entrambe le parti c’è una volontà di garantire umorismo di qualità, pertanto non escludiamo la possibilità futura che un giorno su Nonciclopedia tornerà ad esistere un articolo su Vasco Rossi che faccia ridere tutti quanti.
Tania Sachs, la portavoce ufficiale del rocker, ha assicurato che ritirerà la querela contro Nonciclopedia.
Ma c’è un’altra novità ben più grossa adesso. Wikipedia, seguendo la scia di Nonciclopedia, ha deciso di chiudere anch’essa le sue pagine, una bellissima fonte di sapere per tutti.
Il motivo però è diverso. Wikipedia ha chiuso a causa della legge bavaglio (il cosiddetto decreto “ammazza blog“) in attuazione da parte del Governo, contro il disegno di legge sulle intercettazioni che prevede le rettifiche a qualunque sito o blog laddove la persona oggetto dell’articolo si dovesse sentire lesa nell’immagine. (Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29)
Questa storia rasenta l’assurdo. Wikipedia è un sito completamente neutrale. In quanto tale pubblica solo fatti, avvenimenti e descrizioni così come sono nella realtà e come sono realmente accaduti. Non esistono considerazioni personali in quel sito. Wikipedia è (era) soprattutto un’infinita fonte di sapere. Non c’è niente da censurare.
Ringraziamo Wikipedia che sta sostenendo i nostri valori e soprattutto il Governo Italiano per averci negato ancora una volta le nostre libertà, che fino a qualche tempo fa erano considerate inviolabili ed un diritto di chiunque.
Grazie ancora.





























Capisco che l’Italia, ahimè, è un paese oramai alla deriva, ma mi meraviglio di come l’Europa non intervenga in queste situazioni.
Rispondi al commento di Costinel
@Costinel: Presumo che l’Europa ormai ci abbia messo una pietra sopra.
Rispondi al commento di Piplos